Dal 15 ottobre al 6 dicembre | LECCE | La rassegna Altre latitudini di Principio Attivo Teatro alle Manifatture Knos

ALTRE LATITUDINI ALLE MANIFATTURE KNOS DI LECCE: DAL 15 OTTOBRE AL 6 DICEMBRE PRINCIPIO ATTIVO TEATRO PROPONE QUATTRO APPUNTAMENTI TRA TEATRO CONTEMPORANEO, DANZA, MUSICA E NARRAZIONE

Un viaggio tra teatro contemporaneo, danza, musica e narrazione, con quattro appuntamenti dedicati a nuovi linguaggi e visioni della scena, che attraversano temi come la memoria, la perdita, i diritti, la resistenza e le migrazioni: da giovedì 15 ottobre a domenica 6 dicembre le Manifatture Knos di via Vecchia Frigole 36 a Lecce ospitano la quarta edizione di Altre Latitudini, rassegna ideata e organizzata da Principio Attivo Teatro, con la direzione organizzativa di Raffaella Romano e Adamo Toma in collaborazione con Manifatture Knos, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Puglia (Intervento finanziato con risorse del Fondo di rotazione POC 2021-2027). Giovedì 15 ottobre il via con il reading globale Palestinesi sono i tuoi occhi, promosso da Anqa e progetto REC:Palestina, con Nicole Caputo, Salvatore Caputo, Paola Medici, Isabella Picci, Lucia Vantaggiato, Silvia Lodi (tutor) e le musiche di Ahmed Omran (oud), in collaborazione con il festival Conversazioni sul Futuro. Il programma proseguirĂ  poi con tre spettacoli in anteprima: Diario di una perdita, performance di teatro e danza di Riccardo Lanzarone e Antonella Albanese, ispirata al saggio La luce delle stelle morte di Massimo Recalcati (domenica 8 novembre); 8 minuti e 46 secondi di e con Paola Leone e Giuseppe Semeraro, con la visual art e le fotografie di Alessia Rollo (domenica 29 novembre); Unouno. La cantata dell'eroe di e con Ippolito Chiarello, accompagnato alla fisarmonica da Bruno Galeone (domenica 6 dicembre). La proposta si arricchisce con Sacro, laboratorio teatrale per adulti condotto da Silvia Lodi, e Senza confini, percorso di teatro, lettura ad alta voce e movimento per bambine e bambini dai 6 ai 10 anni, a cura di Cristina Mileti. Sipario ore 19:00. Ingresso 10 euro (ridotto 8 euro). Ingresso libero per Palestinesi sono i tuoi occhi. Info e prenotazioni 389 475 5191 – 327 737 2824. www.principioattivoteatro.it.

Giovedì 15 ottobre (dalle 18:00 – reading ore 19:00 – ingresso libero) la rassegna si apre con Palestinesi sono i tuoi occhi, reading teatrale globale ideato da Anqa e promosso con Progetto REC.Palestina, che coinvolgerĂ  contemporaneamente decine di teatri, universitĂ  e spazi culturali di tutto il mondo. L'appuntamento leccese, organizzato da Principio Attivo Teatro e Manifatture Knos, è inserito anche nel programma della tredicesima edizione di Conversazioni sul Futuro. Sei storie scritte da giovani autori di Gaza diventano un racconto corale per costruire una memoria collettiva, amplificare le voci di chi vive sotto assedio e trasformare il teatro in uno spazio di ascolto, testimonianza e resistenza culturale. La scelta della data ha un significato particolare: il 15 ottobre 2023, i giovani attori della compagnia Anqa avrebbero dovuto raggiungere Milano per iniziare una tournĂ©e italiana. Proprio quel giorno, invece, Abraham Saidam, uno dei componenti del gruppo, venne ucciso in un bombardamento a Gaza. A tre anni di distanza, centinaia di voci si uniranno idealmente per leggere i testi scritti dai suoi compagni, trasformando il ricordo in un gesto condiviso di solidarietĂ  e speranza. Le parole di Ibrahim Al Helou, Dalal Elswerky, Fatma Yousef e Ala’a Sbaih prenderanno vita grazie al lavoro guidato da Silvia Lodi, con Nicole Caputo, Salvatore Caputo, Paola Medici, Isabella Picci e Lucia Vantaggiato e il contributo musicale di Ahmed Omran all'oud. Ad aprire l'iniziativa dalle 18:00 sarĂ  un coro di bambine e bambini, coordinato da Cristina Mileti, che leggerĂ  la poesia Pensa agli altri di Mahmud Darwish. La serata sarĂ  arricchita dalla mostra The Heart of Gaza, a cura di Casa delle Agriculture, associazione Tina Lambrini – Casa Comi e ANPI Capo di Leuca, da un'esposizione proposta dall'associazione Donne per la Palestina e dalla presenza degli stand di Sud Equosolidale e dell'associazione Damardan. Un'occasione per intrecciare teatro, arte e impegno civile, coinvolgendo realtĂ  che lavorano per la difesa dei diritti umani e la promozione della solidarietĂ .

Domenica 8 novembre (ore 19:00 – ingresso 10 euro, ridotto 8 euro) l'anteprima di Diario di una perdita, spettacolo di teatro e danza ispirato al saggio La luce delle stelle morte dello psicoanalista e scrittore Massimo Recalcati. Sul palco Antonella Albanese (movimento scenico e azioni) e Riccardo Lanzarone (regia e drammaturgia) con scene e luci di Andrea Romanazzi. Diario di una perdita - prodotto da ESENCO Dance Movement, con il sostegno di TRAC Centro di residenza pugliese, Factory Compagnia Transadriatica e Residenze Artistiche con TerramMare Teatro - indaga le tracce che le persone amate lasciano dentro di noi, anche dopo la loro scomparsa. Come la luce delle stelle morte continua a viaggiare nello spazio prima di raggiungerci, così le esperienze affettive e le perdite continuano ad abitare il corpo, la memoria e il desiderio. Un uomo e una donna si muovono sul confine tra assenza e incomunicabilità, cercando nuovi gesti e parole per riconoscersi in una realtà profondamente trasformata. Attraverso il linguaggio fisico e poetico della danza, la performance esplora la possibilità di reinventare le relazioni e trovare nuove forme di vicinanza dopo il dolore.

Domenica 29 novembre (ore 19:00 – ingresso 10 euro, ridotto 8 euro) la rassegna accoglierà l'anteprima di 8 minuti e 46 secondi, una produzione del Centro Teatrale Aperto Io Ci Provo con Giuseppe Semeraro e Paola Leone, che firma anche la regia, e la visual art e le fotografie di Alessia Rollo. Ispirato al romanzo Storia di un oblio di Laurent Mauvignier, che racconta di un uomo ucciso per una lattina di birra, lo spettacolo intreccia letteratura, antropologia e cronaca. Al centro della scena, un fratello e una sorella sospesi in un dialogo mai avvenuto. Il respiro scandisce la performance: otto minuti e quarantasei secondi che evocano la vita che abbandona un corpo. Attraverso le vicende di Stefano Cucchi, Federico Aldrovandi, George Floyd e Abderrahim Fakir, la narrazione affronta gli abusi di potere e i meccanismi del capro espiatorio. Senza spettacolarizzare il dolore, la messinscena si affida alla relazione tra gli interpreti e alle fotografie proiettate per interrogarsi sul rapporto tra giustizia, responsabilità e dignità umana, denunciando i sistemi che, per preservare sé stessi, finiscono per dimenticare le persone.

Domenica 6 dicembre (ore 19:00 – ingresso 10 euro, ridotto 8 euro) la rassegna si conclude con l'anteprima di Unouno. La cantata dell'eroe, scritto e interpretato da Ippolito Chiarello, con Bruno Galeone alla fisarmonica, scenografia e oggetti di scena di Egle Calò, costumi di Lilian Indraccolo e luci di Marco Oliani. Tra musica, poesia e narrazione, prende forma una sorta di moderna Odissea, un viaggio che diventa rito, memoria e invito all'accoglienza. Protagonista è un direttore d'orchestra di una banda di paese, officiante e musicista, che accompagna il pubblico lungo il percorso di un uomo costretto ad abbandonare la propria terra per cercare altrove una possibilità di futuro. La vicenda si ispira alla storia vera di Mohammed Ibrahim Ali, partito dal Sudan all'età di tredici anni e arrivato in Italia dieci anni dopo, diventato cieco a causa delle torture subite. Il suo cammino, segnato da sofferenze, incontri e trasformazioni, diventa simbolo di una condizione condivisa: quella di esseri umani da sempre in movimento, alla ricerca di nuovi approdi. Lo spettacolo - prodotto da Nasca Teatri di Terra ETS, con il sostegno di GUS - Gruppo Umana Solidarietà, TRAC Residenze teatrali Puglia e Campsirago Residenza - è un omaggio a chi non c'è più e a chi è riuscito a sopravvivere, ma anche un'esortazione a riconoscere nell'altro una storia che potrebbe appartenerci.

I LABORATORI
Il programma di Altre Latitudini si completa con due percorsi dedicati alla formazione e alla sperimentazione teatrale, ospitati dalle Manifatture Knos da ottobre a giugno. Venerdì 16 ottobre (dalle 19:00 alle 21:00) con un incontro di prova prende il via Sacro un laboratorio esperienziale condotto da Silvia Lodi, rivolto a tutte le persone dai 18 anni, pensato sia per chi si avvicina per la prima volta al palcoscenico sia per chi desidera approfondire il proprio percorso artistico. Ogni lunedì (dalle 17:00 alle 18:30) prosegue invece Senza confini, laboratorio di teatro, lettura ad alta voce e movimento a cura di Cristina Mileti per bambine e bambini dai 6 ai 10 anni. Un'occasione per scoprire le proprie capacitĂ  espressive, inventare storie e imparare a confrontarsi con gli altri attraverso il gioco teatrale. 
 

Info e prenotazioni 389 475 5191 – 327 737 2824
www.principioattivoteatro.it.


Pubblicato il 12/10/2026


Condividi: