Passione GialloRossa - Il Lecce corre. Terza vittoria consecutiva

a cura di Eugenio Losavio

Venezia - Lecce 2 - 3

Per la decima giornata del girone di ritorno del Campionato di Serie B, il Lecce è impegnato in trasferta allo Stadio Pier Luigi Penzo contro il Venezia. Arbitra l’incontro Ayroldi di Molfetta coadiuvato dagli assistenti Palermo e Perrotti. Il Quarto Uomo è Sozza di Seregno.

Le formazioni  P. Zanetti schiera il 4-3-3: Pomini tra i pali, Mazzocchi, Svoboda, Ceccarini e Ricci in difesa; l’ex Fiordilino, Taugourdeau e Maleh a centrocampo; Esposito, Forte e l’ex Di Mariano nel reparto avanzato.

Corini conferma il 4-3-1-2 con Gabriel tra i pali, Maggio, Lucioni, Pisacane e Gallo in difesa; Majer, Hjulmand e Bjorkengren in mediana; capitan Mancosu alle spalle di Coda e Pettinari.

Primo tempo  All’11°, gli ospiti sbloccano il risultato con Pettinari che, approfittando di un buco difensivo, non lascia scampo a Pomini. Al 36°, i padroni di casa vanno vicini al pareggio con Di Mariano: il suo tentativo viene respinto a mano aperta da Gabriel. Due minuti dopo, Taugourdeau ci prova direttamente da corner: l’estremo difensore giallorosso alza sulla traversa. Al tramonto della prima frazione, il Venezia trova il pareggio con l’autogol di Lucioni. Scoccato il 46°, l’arbitro manda le due squadre a bere un the caldo.

Secondo tempo  Al 48°, Bocalon (entrato al 32° al posto dell’infortunato Forte) da due passi conclude a botta sicura: il numero ventidue brasiliano compie un grande intervento. Tre minuti dopo, il Lecce si riporta in vantaggio con il colpo di testa di Coda sul cross a giro di Majer. Al 57°, i veneti riagguantano il pareggio con la conclusione al volo di Maleh. Al 66°, mister Corini opera laprima sostituzione inserendo Henderson al posto di Mancosu. Cinque minuti dopo, Mazzocchi sgambetta Pisacane: Ayroldi, senza esitazione, indica il dischetto: Coda, dagli undici metri, non sbaglia. All’80°, Rodriguez subentra all’ex attaccante del Benevento. Un minuto dopo, l’allenatore giallorosso viene ammonito per proteste. Al 90°, Dermaku rileva Bjorkengren. Dopo 4’ di recupero, il direttore di gara dichiara la fine delle ostilità.

Conclusioni  Non c’è due senza tre. Il Lecce, dopo aver vinto contro Reggiana e Chievo Verona, conquista i tre punti anche contro il Venezia. I padroni di casa hanno provato ad essere più aggressivi ma, con il passare dei minuti, gli ospiti hanno preso le misure ed hanno trovato il gol del vantaggio. I veneti non si sono arresi e, sul finire della prima frazione, hanno agguantato il pareggio. La ripresa non ha tradito le aspettative ed ha offerto un grande spettacolo. I ragazzi di Corini hanno trovato il secondo gol ma, ancora una volta, gli arancio – nero – verdi hanno rimesso in piedi l’incontro. I salentini non hanno mollato ed hanno trovato la rete decisiva. E’ stato un ottimo Lecce che, pur soffrendo, è riuscito a conquistare l’intera posta in palio. Successo importantissimo perché conquistato contro un’altra diretta concorrente e perché permette ai “lupi” di mantenere il distacco a -1 dal secondo posto. Tra i migliori in campo Morten Hjulmand (nella foto): il centrocampista, oltre a svolgere un ottimo lavoro nella sua posizione di play, è stato utilissimo e perfetto anche in fase difensiva. In classifica, il Venezia rimane a 46 punti, la squadra giallorossa sale a 49. Nel prossimo turno, i ragazzi di Zanetti affronteranno in trasferta il Monza sabato 20 alle 16; Mancosu e compagni andranno a fare visita al Frosinone lo stesso giorno ma alle 14. Mancherà il mediano danese che, diffidato, è stato ammonito.

E. Losavio

Pubblicato il 17/03/2021


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