A Gallipoli ZEROMECCANICO TEATRO con
BABELE | FESTIVAL MULTIDISCIPLINARE D’EMERGENZA - GALLIPOLI
dal 12 settembre al 9 ottobre 2026
“NA CREATURE” fa tappa a “BABELE”.
Nuovo appuntamento, sabato 19 settembre alle 20.30 al Parco Gondar, il Festival Multidisciplinare d’Emergenza organizzato da ZeroMeccanico Teatro, direzione artistica di Ottavia Perrone e Francesco Cortese, In cartellone nella Città Bella sino al prossimo 9 ottobre, con il sostegno del POC Puglia 2021–2027 – Linea d’intervento 6.2 e col patrocinio del Comune di Gallipoli.
Teatringestazione porta in scena NA CREATURE.
Una cittĂ . Un adolescente. Un immaginario.
NA Creature nasce dalla vicenda di Ugo Russo, quindicenne napoletano ucciso nella notte del 1° marzo 2020 durante un tentativo di rapina. Ma lo spettacolo non si limita a raccontare quella tragedia: prova a risalire alle condizioni culturali, educative e sociali che contribuiscono a costruire l'immaginario dentro cui quella tragedia diventa possibile.
Il lavoro nasce all'interno del progetto Atlante degli Immaginari, promosso dalla Fondazione Feltrinelli, e attraversa il tema della scuola, dell'educazione e delle periferie culturali.
A Napoli, racconta Teatringestazione, la cittĂ cresce dentro una condizione permanente di emergenza: educativa, abitativa, lavorativa, criminale. E dentro questa condizione l'immaginario dei piĂą giovani viene continuamente alimentato da immagini di successo, forza, velocitĂ , consumo e sopraffazione.
NA Creature interroga proprio questo spazio: quello in cui una societĂ costruisce i propri modelli, li offre ai piĂą giovani e poi sembra stupirsi delle conseguenze.
La città diventa così una creatura che educa, seduce, promette e tradisce.
Siamo nello sguardo di Dioniso bambino di fronte allo specchio, un attimo prima che i Titani sopraggiungano a sbranarlo. Dove ha luogo la seduzione dell’immagine riflessa. Il dio bambino scorge il suo corpo indistinguibilmente confuso con quanto lo circonda; preda della pulsione vorace, rivelatrice, abbagliante che muove il divenire.
Cemento e lamiere impastati con cristalli liquidi e panni stesi al “sole mio” seccano la fantasia dei ragazzi di strada, che vivono nelle pieghe asfittiche di una società insufficiente. Si insegue una vita immaginaria, produzione seriale di uno stato di privazione, vuoto da colmare, vita cava, come la Napoli greca. L’immaginario dei ragazzi è inquinato da una sovrabbondanza di immagini di successo, legate all’ostentazione del superfluo, composte in una falsa narrazione, in cui chi non lavora vince, oppure ottiene ciò che vuole con la forza. La percezione di un pericolo incombente porta ad accettare un permanente stato di emergenza: educativa, abitativa, lavorativa, criminale, in virtù del quale si abdica alle proprie libertà piegandosi ad una vita condizionata. Nessuno può dirsi innocente.
La povertà educativa è una precisa strategia politica. Non riguarda soltanto l’insufficienza della scuola, ma l’indifferenza di un intero paese.
Di povertà educativa è morto Ugo Russo, a soli 15 anni: la scuola, impotente, che si abbandona appena si può, un’adolescenza tra lavoretti mal pagati e umilianti, un tentativo di rapina finito in tragedia.
Regia Gesualdi Trono
Drammaturgia Loretta Mesiti
Ambienti sonori e musiche dal vivo Alessandro Pezzella
Regia video Antonio Arte
Assistente alla regia Giovanni Passariello
19 SETTEMBRE ore 20.30 – Parco Gondar. Biglietto €10 · ridotto €8
NA CREATURE
di Teatringestazione
Biglietteria online su oooh.events, botteghino aperto un’ora prima dello spettacolo.
Info e prenotazioni: 3483819266 – 3400801820 zeromeccanicoteatro@gmail.com
Un melting pot di linguaggi artistici e di condivisione. Un cartellone che intreccia teatro, performance, incontri e azioni urbane con artisti e compagnie tra le piĂą significative della scena contemporanea italiana.
Questo è Babele - Festival Multidisciplinare d’Emergenza.
Il tema dell’edizione 2026 è “Disobbedire la Forma”.
«Dopo aver abitato la catastrofe – le parole di Ottavia Perrone e Francesco Cortese - il passo successivo è riconoscere ciò che, silenziosamente, le dà struttura: la forma. Quella che modella i corpi, educa gli sguardi, ordina il possibile, la forma che addestra, addomestica, dispone, quella che ci vuole contenuti, classificabili, performanti. Nel 2026 Babele non si limita a reagire, sceglie di disobbedire».
Pubblicato il 18/09/2026

















