Teatro Koreja: A CHI APPARTIENI? al via le quattro giornate internazionali dedicate a teatro e pedagogia (teatrale) due spettacoli e un incontro con Iben Nagel Rasmussen e Sofia Monsalve
8-11 ottobre Cantieri Teatrali Koreja – Lecce07-10-2026
A Gallipoli ZEROMECCANICO TEATRO con
BABELE | FESTIVAL MULTIDISCIPLINARE D’EMERGENZA
dal 12 settembre al 9 ottobre 2026
Rinviata a domenica 13 settembre l’apertura di “Babele – Festival Multidisciplinare d’Emergenza”.
Il maltempo sposta l’inizio della rassegna organizzata da ZeroMeccanico Teatro, direzione artistica di Ottavia Perrone e Francesco Cortese, In cartellone sino al prossimo 9 ottobre, con il sostegno del POC Puglia 2021–2027 – Linea d’intervento 6.2 e col patrocinio del Comune di Gallipoli.
Doppio appuntamento DOMENICA 13.
Si parte con Segni Mossi Parade.
Ritrovo DOMENICA 13 SETTEMBRE alle 17 In Piazza Tellini a Gallipoli, partecipazione gratuita
Il progetto nato nel 2014 dall'incontro tra l'artista visivo Alessandro Lumare e la coreografa Simona Lobefaro porta la propria ricerca fuori dagli spazi laboratoriali e la trasforma in una grande esperienza collettiva che attraversa la città.
Segni Mossi Parade è un grande gioco fisico e grafico: 250 m² di carta, 400 pastelli a olio, 25 litri di tempera, pannelli, cerchi e altri spropositi diventano materia per un'azione collettiva che mette in relazione corpo, movimento, spazio e segno.
Un fiume di persone attraverserà Gallipoli, da Piazza Tellini a Piazza Aldo Moro, trasformando progressivamente la città in un enorme disegno in movimento.
A sostenere il percorso, i fiati della Gambling Band.
Segni Mossi non è assistere a una performance, ma entrarci dentro: muoversi, lasciare tracce, incontrare altri corpi, sperimentare. Il segno che diventa esperienza, gesto, relazione.
Nato nelle scuole pubbliche di Roma, dal 2015 lo spettacolo haha portato training, workshop e performance in più di 30 Paesi nel mondo.
Nel 2017 e nel 2019 è stato selezionato da HundrED tra i 100 progetti educativi più innovativi a livello mondiale.
Alle 19 all’interno di Libreria Macarìa, start ore 19 con ingresso gratuito, “Babele” ospita “L’Io Minimo”, spettacolo a cura di Nonsonodistante con Giorgio Distante e Giulia Maria Falzea.
Una narrazione condivisa, uno specchio difforme nel quale ciascuno può ritrovarsi trasformato in qualcosa di altro.
Falzea scrive, Distante compone e manipola una materia sonora che, dall'eco dei più disparati suoni, approda all'elettronica.
A completare il dispositivo, un gioco di laser e luci costruisce disegni e forme astratte.
Il risultato? Una drammaturgia che nasce nel presente e che nel presente si consuma.
L'Io Minimo interroga il modo in cui costruiamo la nostra immagine, il rapporto con il nostro io e la distanza tra chi pensavamo di essere e chi siamo diventati, ma non cerca una risposta definitiva.
Musicista, compositore e sperimentatore, Giorgio Distante sviluppa una ricerca che attraversa musica, elettronica e costruzione di strumenti.
Autrice e performer, Giulia Maria Falzea lavora sulla scrittura e sulle possibilità della narrazione dal vivo.
Un melting pot di linguaggi artistici e di condivisione. Un cartellone che intreccia teatro, performance, incontri e azioni urbane con artisti e compagnie tra le più significative della scena contemporanea italiana.
Questo è Babele - Festival Multidisciplinare d’Emergenza.
Il tema dell’edizione 2026 è “Disobbedire la Forma”.
«Dopo aver abitato la catastrofe – le parole di Ottavia Perrone e Francesco Cortese - il passo successivo è riconoscere ciò che, silenziosamente, le dà struttura: la forma. Quella che modella i corpi, educa gli sguardi, ordina il possibile, la forma che addestra, addomestica, dispone, quella che ci vuole contenuti, classificabili, performanti.
Nel 2026 Babele non si limita a reagire, sceglie di disobbedire.
Non una rivolta rumorosa, ma un gesto chirurgico. Scartare la traiettoria prevista, deviare il bordo, sabotare la misura. Disobbedire alla forma significa esporsi all'irregolare, al dissonante, al fluido.
È un atto politico e poetico insieme – concludono i direttori artistici di “Babele”- spezzare la norma per riaprire il possibile, rendere il margine un luogo abitabile, lasciare che qualcosa, finalmente, non stia al suo posto».
ZeroMeccanico Teatro, fondato nel 2013 in Puglia da Ottavia Perrone e Francesco Cortese, utilizza l’arte scenica come linguaggio trasversale, in dialogo con arte contemporanea e scrittura. La compagnia produce spettacoli caratterizzati da una ricerca poetica, politica e visionaria, e parallelamente agisce sul territorio con laboratori, festival e progetti formativi. Tra le iniziative principali: MòVimento laboratori teatrali per tutti (dal 2013), i cicli indipendenti ContaminAzioni e Piccole ContaminAzioni, la rassegna Agorart (2021), il Gallipoli in Poesia Festival (dal 2019) e il Babele Festival, nato nel 2021 come spazio multidisciplinare capace di abbattere le distanze tra artisti, pubblico e città. Da sempre ZeroMeccanico costruisce esperienze che intrecciano scena, comunità e luoghi.