Muro Leccese_ AMA, dialoghi di gusto di Muro è stato premiato come il "Ristorante Food and Travel Italia dell'Anno"

Salento: quando cambiare vita significa investire nella bellezza

AMA, dialoghi di Gusto di Muro Leccese è il “Ristorante Food and Travel Italia dell’Anno”      

 

Da Milano al cuore del Salento, Anna Maria Altamura ed Enrico Mercanti hanno scelto anni fa di cambiare vita, mestiere e prospettiva. Hanno scelto un piccolo borgo di provincia, Muro Leccese, e hanno deciso di scommettere sulla qualità, sulla bellezza e sul tempo.

A meno di un anno dall’apertura del loro ristorante, quella scelta ha ricevuto un riconoscimento di prestigio nazionale: AMA, dialoghi di Gusto è il “Ristorante Food and Travel Italia dell’Anno” assegnato nell’ambito della IX edizione dei Food and Travel Italia Awards, che riunisce alcune delle personalità più autorevoli della ristorazione, dell’ospitalità, del vino e del turismo. 

Lo scorso 2 ottobre a Presicce, l’editore Pamela Raeli, ha premiato protagonisti di primo piano della cultura gastronomica italiana: Mauro Uliassi, Chef dell’Anno, Andrea Berton, Maestro della Cucina Italiana, Franco Pepe, Pizzaiolo dell’Anno, e Donato De Santis, Ambasciatore della Cucina Italiana nel Mondo. Sul palco anche figure come Ernesto Iaccarino del Don Alfonso 1890 e Alessandro Pipero, patron di Pipero Roma. Il ristorante AMA, dialoghi di gusto entra così in un racconto nazionale di eccellenza nel quale convivono grandi nomi della cucina italiana e un progetto nato in un paese del Salento. Ed è proprio questo uno degli aspetti più importanti del riconoscimento: dimostrare che si può scegliere un piccolo centro, investire nella provincia, costruire qualità e portare un borgo al centro dell’attenzione senza rinunciare alla propria identità.

Anna Maria Altamura ed Enrico Mercanti erano a Milano, dentro una vita professionale intensa: lei direttrice marketing nel settore del lusso, lui direttore generale di banca. Una vita veloce, piena di responsabilità e di traguardi, nella quale però il tempo per ciò che conta davvero sembrava diventare sempre più sottile. Finché è arrivata una domanda semplice e radicale: “E se cambiassimo vita?” Da quella domanda è nato prima un progetto di ospitalità, Palazzo Muro Leccese – Relais de Charme con cinque camere, una corte antica, un giardino di jacarande e uno spazio wellness ricavato in ambienti cinquecenteschi e da dicembre 2025 un progetto capace di trasformare un desiderio personale in una scommessa imprenditoriale: AMA, dialoghi di gusto, un ristorante che nasce dalla cucina, ma che in realtà parla di molto altro: di tempo, di cura, di relazione, di bellezza e di un modo diverso di vivere l’ospitalità.

Non è casuale il nome. AMA è un invito, un verbo, una voce del cuore. È proprio questa visione ad aver conquistato la giuria dei Food and Travel Italia Awards, che gli  ha assegnato il titolo di “Ristorante Food and Travel Italia dell’Anno” con una motivazione che ne sintetizza l’essenza: la tavola come luogo d’incontro, una cucina fondata sulla stagionalità e sulle eccellenze italiane, la sintonia tra cucina e sala, un’accoglienza attenta e personale e la capacità di unire sensibilità gastronomica e fascino della dimora. «Vorremmo invitare tutti ad amare la vita, il bello, il buon cibo, il tempo necessario per fare le cose per bene», racconta Anna Maria, chef e anima creativa del progetto.

«Ogni piatto implica una relazione d’amore tra la cucina e la persona che lo gusta». È questa filosofia ad animare una cucina gentile, mai gridata che intreccia tradizione e innovazione, nata anche dalle esperienze formative di Anna Maria, dall’eleganza tecnica di Luca Montersino alla generosità dello chef sardo Luigi Pomata. Accanto a lei c’è Enrico Mercanti, sommelier AIS specializzato in vino, olio, birra e bollicine, che completa l’esperienza trasformando la tavola in un dialogo armonico tra piatti e calici. Pochi tavoli, circa trenta coperti, due sale in pietra con grandi volte durante l’inverno e, nella bella stagione, la possibilità di vivere la corte e il giardino. Ogni dettaglio è pensato per rallentare, ritrovare la conversazione, stare bene con le persone che ci circondano.

La destinazione è Muro Leccese dalle radici millenarie, scelto non per caso ma per la sua bellezza, la sua storia e il legame profondo di Anna Maria con questa terra. La scelta di Muro Leccese acquista così un significato che va oltre il singolo ristorante. Perché investire in un luogo significa anche credere nelle sue possibilità, nella sua capacità di accogliere, di generare economia, cultura e nuove opportunità.

Lo sottolinea con particolare emozione anche il sindaco di Muro Leccese, Antonio Lorenzo Donno: «Ci sono riconoscimenti che premiano un’attività, ma che allo stesso tempo danno prestigio a un intero territorio, contribuiscono a rafforzare l’immagine della città, la sua capacità di attrarre visitatori e la consapevolezza delle sue potenzialità. Un risultato che premia la passione, la professionalità, la ricerca della qualità e soprattutto il coraggio di investire e credere nel nostro territorio».

Anna Maria ed Enrico hanno scelto il Sud, un piccolo paese, un antico palazzo. Hanno scelto di rallentare e di investire nel bello. Di trasformare competenze e passioni in un progetto capace di creare valore, in un luogo da condividere. amailristorante.it


Pubblicato il 13/10/2026


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