Presentazione della raccolta poetica “Codice primitivo” (Musicaos Editore) di Paola Maritati

Giovedì 20 agosto 2026 - Ore 20.30 La Conceria delle Parole - Giardino Culturale (Cavallino, Via Michele Silvestro 26)

Giovedì 20 agosto 2026 - Ore 20.30

La Conceria delle Parole - Giardino Culturale

(Cavallino, Via Michele Silvestro 26)

 

ospita la presentazione della raccolta poetica

“Codice primitivo” (Musicaos Editore)

di Paola Maritati

 

dialoga con l’autrice

Luciano Pagano

 

Giovedì 20 agosto 2026 alle ore 20.30 presso “La Conceria delle Parole - Giardino Culturale” a Cavallino (Via Michele Silvestro, 26) si terrà un incontro dedicato alla poesia di Paola Maritati e alla sua ultima raccolta “Codice primitivo”, edita da Musicaos Editore.

«Codice primitivo», è la seconda raccolta di Paola Maritati, dopo Lingua volgare (2023, Muasicaos Editore), la prima dell'autrice a essere stata proposta per le candidature al Premio Strega Poesia edizione 2026. Di recente Paola Maritati ha partecipato alla tre giorni di NevianART 2026 a Neviano (a cura della associazione Pro Loco di Neviano), con la video-proiezione di «Matrice-Radice», un viaggio nella poetica–estetica della sua scrittura.

L’autrice, nell’incontro presso “La Conceria della Parolle – Giardino culturale” spazio curato dallo scrittore Giuseppe Pascali, leggerà una selezione di testi dalla sua raccolta “Codce primitivo”, insieme a testi editi e inediti, alternando il dialogo con l’editore, Luciano Pagano. Ingresso libero.

 

«Se la poesia, tra le anime che la compongono, ne possiede almeno una che attinge alla verità per poi trovare un modo di trasmetterla a chi tradurrà le parole lette in sensazioni, è vero che la poesia di Paola Maritati si muove in una zona indecifrabile ai più – oramai per lontananza – e a lei chiarissima, dove la verità di ciò che accade e il mondo, costituiscono una cosa sola. Un codice di indagine che racconta con ricercata e affilata spontaneità ciò di cui siamo fatti, con le emozioni, i gesti, le paure; un codice che è regola connaturata al nostro essere, un programma che diviene dialogo e non trattiene nulla delle convenzioni. 

 

Qui ci sono i rapporti quotidiani che transitano attraverso il potere e la poesia che transita attraverso i corpi, gli umori che suscitano reazioni controllate e desideri irrazionali; la verità poetica suggerisce che ogni testo, per essere vero, deve erompere come manifesto. Così pensiamo a quell’eternità vissuta ogni giorno con la serietà delle parole finite in un giro di filastrocca, mentre attorno le “etichette”, ovvero sia le morali piccine, incedono con il clamore dei proclami e dei giudizi. Insegue, questo codice, un risveglio, un’esortazione incessante “la mia parola, si perde / nel tuo andare sordo”. 

 

La poesia di Paola Maritati diviene una riappropriazione del proprio codice originario, sorgivo, naturale, originale, primitivo, senza che qualcuno scriva per noi le istruzioni del sentire e dell’agire, non solo poetico; senza stravolgere un dna insito per arrivare a una discussione delle leggi che regolano i rapporti sociali, le norme di vita, i governi degli uomini e delle donne che cercano una forma di resistenza al di qua del delirio delle masse. Il “codice primitivo” diviene così un gesto di hackeraggio poetico, virus controcorrente che risale al “quore” del culto di un “Io” posticcio, che si crede intelligente perché accetta di essere artificiale. 

 

Se la religiosità e il mistero divengono atto poetico di riconoscimento e ricongiungimento, «Codice primitivo» è il vaticinio del presente raccolto nell’antro di una sibilla elettrica». [Luciano Pagano]

 

Informazioni

Musicaos Editore

; info@musicaos.it; www.musicaos.org


Pubblicato il 19/08/2026


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