Teatro Koreja: presentata la stagione teatrale STRADE MAESTRE 26/27 – XXX edizione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

KOREJA, UNA STAGIONE

PER GUARDARE LONTANO E CAMMINARE VICINI

dal ottobre 2026 a marzo 2027 la XXX edizione di Strade Maestre

tra i nomi in cartellone Baliani, Manfredini, Iodice, Lagioia, Sotterraneo

 

 

16 ottobre 2026

Cantieri Teatrali Koreja

 

                Venerdì 16 ottobre alle ore 11.00 i Cantieri Teatrali Koreja in Via Guido Dorso n°48/50 a Lecce, hanno ospitato la PRESENTAZIONE PUBBLICA di Strade Maestre 2026-2027, un progetto di Koreja realizzato con il sostegno di Ministero della Cultura, Unione Europea, Coesione Italia 21-27 Puglia, FSC, Repubblica Italiana, Regione Puglia (Intervento finanziato con risorse del Fondo di Rotazione); Piiil Cultura, Comune di Lecce e Adisu Puglia.

 

Una stagione che parte dal presente per provare a immaginare il futuro. È questo il filo che attraversa la programmazione 2026/27 del Teatro Koreja, una stagione costruita attorno all’idea di prossimità, incontro e possibilità.

 

Sono intervenuti:

 

Silvia Miglietta, assessora alla Cultura e alla Conoscenza della Regione Puglia;

Gabriella Margiotta, assessore Sviluppo economico e politiche giovanili Comune Lecce;

Alessandro Valenti, regista e presidente Accademia della Carita;

Marco Cazzato, illustratore;

Luigi Mangia, consulente pedagogico Teatro Koreja;

Salvatore Tramacere, direttore Teatro Koreja.

Guardare lontano, camminare vicini è il sottotitolo della XXX edizione di Strade Maestre, che dal 31 ottobre porta a Lecce ben sedici spettacoli, concerti incontri e laboratori, attraversando linguaggi, generazioni e territori diversi. Accanto alla stagione serale torna Teatro in Tasca, giunto alla XXXII edizione, con otto spettacoli dedicati ai più piccoli. A completare il progetto artistico, un programma di appuntamenti che amplia lo spazio del teatro verso il cinema, la memoria, il confronto e la partecipazione.

 

 

“Sono tempi in cui il futuro sembra allontanarsi come una linea d’orizzonte che arretra ogni volta che proviamo a raggiungerla. – sottolinea Salvatore Tramacere, direttore artistico di Koreja. Eppure è proprio quando il mondo diventa più incerto e mutevole, che abbiamo bisogno di tornare a guardare lontano. Non per fuggire dal presente, ma per abitarlo con maggiore consapevolezza.

Guardare lontano è un esercizio di immaginazione e di responsabilità. Significa accettare che ciò che ancora non esiste possa diventare una possibilità, che il domani non sia soltanto qualcosa che ci accade, ma anche qualcosa che si possa costruire insieme. È un gesto ostinato, soprattutto quando intorno a noi prevalgono la paura, la distanza, la semplificazione.

Camminare vicini non significa andare nella stessa direzione o avere la stessa idea del mondo. Ma significa condividere un tratto di strada abbastanza a lungo da  lasciarsi cambiare dall’incontro. Ogni scelta fatta rappresenta un piccolo esercizio di futuro: qualcuno immagina, qualcuno racconta, qualcun altro ascolta e, per un tempo condiviso, accetta di guardare il mondo da un'altra posizione.

Per questo Koreja continua a investire in una programmazione di qualità, che non cerca l’intrattenimento fine a se stesso, ma si ostina a fare teatro nel suo senso più profondamente civile e sociale: forse oggi abbiamo bisogno proprio di ritrovare la possibilità di un orizzonte senza smarrire la prossimità. Di coltivare sogni abbastanza grandi da portarci lontano e passi abbastanza umani da riconoscere chi ci cammina accanto.

Il contributo fondamentale del Ministero della Cultura, quello imprescindibile della Regione Puglia e, da alcuni anni, anche il sostegno quello del Comune di Lecce rendono possibile dare continuità a questo impegno, sostenendo la produzione culturale, la ricerca artistica e il diritto delle comunità a incontrare esperienze capaci di generare pensiero, relazione e futuro.

Guardare lontano, camminare vicini è il nostro modo di attraversare il presente, con i piedi ben piantati nella terra che ci tiene insieme e lo sguardo rivolto a ciò che ancora non conosciamo”.

Si parte sabato 31 ottobre con L’ULTIMA PAROLA della Compagnia Barletti/Waas in cui Krapp, prigioniero dei propri ricordi, incontra la donna senza nome di Peter Handke, che decide finalmente di prendere la parola: un duello tra memoria e presente, controllo e improvvisazione, recitazione e performance.

6 e 7 novembre sarà la volta di PERCHÈ NON HO FATTO LA RIVOLUZIONE, produzione Teatro Koreja in cui Paolo Paticchio attraversa la memoria di una stagione politica e sociale che da Piazza Fontana arriva fino all’epoca dell’intelligenza artificiale, interrogandosi sul significato della partecipazione e sulla possibilità, ancora oggi, di provare a cambiare il mondo. Sabato 14 novembre, Sotterraneo presenta IL FUOCO ERA LA CURA, liberamente ispirato a Fahrenheit 451 di Ray Bradbury. Cinque performer attraversano il romanzo per interrogare un presente in cui leggere e pensare possono diventare atti di resistenza.

 

Sabato 28 novembre attesissimo ritorno per Marco Baliani in scena con L’OMBRA PERDUTA DI PETER SCHLEMIHL, un viaggio nell’universo del personaggio di Adelbert von Chamisso che vende la propria ombra in cambio di una ricchezza senza limiti e scopre il prezzo della propria scelta. Un racconto sul desiderio, sulla solitudine e sul rapporto con una società che tende a uniformare.

Dal 5 all’8 dicembre, Koreja presenta LU CUNTU DE LI CUNTI, uno spettacolo di Savino Maria Italiano, liberamente ispirato all’opera di Giambattista Basile. Quattro interpreti, maschere, ombre e pochi oggetti danno corpo alle fiabe crudeli, comiche e visionarie del grande autore napoletano, in un viaggio nel potere antico del racconto; giovedì 17 dicembre, la Compagnia La Girandole di Parigi presenta RISOTTO, un racconto gastronomico di e con Luciano Travaglino. Attorno a un tavolo da cucina, mentre un risotto cuoce, la memoria ripercorre l’Italia degli anni Cinquanta, l’infanzia e gli incontri che hanno segnato una vita. Il carattere autobiografico e il dispositivo narrativo attorno al tavolo sono confermati anche dalla documentazione ufficiale dello spettacolo.

19 e 20 dicembre altro atteso ritorno quello di Danio Manfredini con CINEMA CIELO, opera pluripremiata che riporta in scena un’umanità fragile e sorprendente tra desiderio, solitudine e marginalità. L’opera, vincitrice del Premio Ubu 2004 per la miglior regia, torna a interrogare il presente attraverso le parole di Jean Genet.

Martedì 22 dicembre, Nicola Lagioia torna in scena ai Cantieri Koreja con SANTA BARBARA. IL RISVEGLIO DELLE STORIE, un monologo tratto dall’omonimo romanzo costruito attorno alle veglie funebri di due donne anziane. Tra memoria, oralità, cristianesimo e paganesimo, il racconto restituisce un Sud popolato da storie, prodigi, fame e riscatto tra il realismo magico di Saramago e l’antropologia di De Martino. A seguire, Koreja saluta gli spettatori prima delle festività natalizie con il concerto CARMINE TUNDO CANTA MINA, appuntamento musicale dedicato a una delle voci più importanti della storia della canzone italiana.

Il nuovo anno si apre domenica 17 gennaio 2027 con FIGLI DI ABRAMO, del Teatro del Loto. Stefano Sabelli, accompagnato dalla musica dal vivo, attraversa storia, mito e leggenda sulle tracce di Abramo, intrecciando le radici comuni delle grandi religioni monoteiste con una riflessione su terra, fede e identità.

Sabato 30 gennaio Principio Attivo/Drama Teatro presentano NERVO VAGO, una storia sospesa tra finzione e realtà, ispirata a Dimensions di Alice Munro. Dopo una tragedia, Flora si muove dentro un incantesimo che solo la possibilità di dire “no” può spezzare.

A gennaio si inaugura anche la mostra GUARDARE LONTANO, CAMMINARE VICINI di Marco Cazzato, illustratore e artista italiano che ha dato il volto alla XXX edizione di Strade Maestre. Un percorso che attraversa l’universo immaginifico dell’autore, dove realtà e sogno si incontrano in immagini sospese e intime. Figure, paesaggi e frammenti di storie compongono un racconto fatto di silenzi, memorie e dettagli inattesi. Un viaggio in un mondo solo apparentemente familiare, capace di aprire domande, evocare emozioni e lasciare spazio all’immaginazione.

 

Domenica 7 febbraio arriva dalla Svizzera la Compagnia Baccalà con PSS PSS: due clown, un palco vuoto, acrobazie, sguardi e goffe meraviglie costruiscono un piccolo universo poetico sospeso tra sogno e realtà, omaggio al cinema muto e al teatro fisico.

Sabato 27 febbraio, Fabiana Iacozzilli presenta LA CLASSE, spettacolo nel quale una classe di pupazzi, una maestra invisibile e un’infanzia attraversata dalla paura diventano materia di memoria. Tra banchi, legno e silenzi, il passato torna a interrogare il presente. La data di Lecce è confermata dalla compagnia;

sabato 13 marzo, il Teatro Stabile di Bolzano propone BEATA OSCENITÀ, ritratto di Giò Stajano, attrice, scrittrice e figura anticonformista che attraversò il Novecento sfidando pregiudizi e convenzioni. Un racconto di libertà, trasformazione e coraggio di essere se stessi. Lo spettacolo diretto da Serena Sinigaglia è scritto da Massimo Sgorbani, interpretato da Gianluca Ferrato.

Sabato 3 aprile, Roberto Castello porta in scena CHAMA, una festa che invade lo spazio pubblico e lo trasforma in luogo di incontro.

Musica dal vivo, canto e danza cancellano la distanza tra scena e pubblico, facendo del ritmo uno strumento di relazione e della piazza un luogo da abitare insieme; domenica 18 aprile, Troupe Courage e Alaa Shehada presentano THE HORSE OF JENIN. A Jenin, un cavallo costruito con metallo e detriti diventa per un bambino un simbolo di libertà e speranza. Tra racconto, maschere e stand-up comedy, la storia personale di Shehada si trasforma in una riflessione universale sulla guerra, la resistenza e il potere dell’immaginazione.

Chiude la stagione, sabato 8 maggio, ROSARIA di Davide Iodice e la Scuola Elementare del Teatro: la storia di una donna senza casa, una presenza rimasta ai margini, restituita attraverso memoria e testimonianza alla sua piena dimensione di persona. Un racconto che attraversa Napoli, le sue contraddizioni e ciò che resta delle vite che rischiano di essere dimenticate.

 

A completare la stagione, LIBRI, CINEMA, INCONTRI, una sezione dedicata al confronto e alla contaminazione tra linguaggi.

Sabato 28 novembre, il laboratorio ERBACCE. STORIE DI DONNE AL MARGINE, a cura di Simona Toma ed Eleonora Tricarico, recupera dall’oblio le voci di donne che hanno vissuto e agito nel Salento, attraverso scrittura, ascolto e memoria matrilineare.

Venerdì 12 marzo, al Cineporto di Lecce – Cinelab G. Bertolucci, la proiezione AMARA, BEATA OSCENITÀ affianca il film Amara di Claudia Mollese allo spettacolo Beata oscenità, riportando al centro la figura di Mara e interrogando il rapporto tra corpi, libertà, marginalità e ciò che una società definisce “osceno”.

Sabato 13 marzo, l’incontro L’ARTE CHE DISTURBA, LA COSCIENZA CHE SI INTERROGA apre una riflessione sul confine tra espressione artistica, censura e morale pubblica, sul potere dell’arte di provocare e sulla necessità del confronto.

 

Domenica 18 aprile, IL DESTINO DEI SIMBOLI NEI CONFLITTI affronta il rapporto tra guerra, memoria e identità attraverso la distruzione, l’appropriazione e la riscrittura dei simboli di una comunità.

Infine, sabato 8 maggio, VITE STRAORDINARIE porta l’attenzione sulle esistenze che diventano invisibili molto prima di scomparire: vite incontrate ogni giorno negli spazi della città e spesso non riconosciute nella loro complessità, nei loro luoghi perduti, negli affetti e nei sogni.

 

Proseguiranno anche i consueti appuntamenti dopo lo spettacolo con il format PS, iniziali di Post-Spettacolo…oppure di Post Scriptum (alla visione): un momento Per gli Spettatori in cui ritrovarsi con attori e registi per condividere impressioni, racconti e domande. Un arco di massimo venti minuti per una chiusura collettiva, che prolunga la vita dello spettacolo.

 

Con Strade Maestre arriva anche Teatro in Tasca, una delle esperienze storiche di Koreja dedicata alle nuove generazioni. Otto appuntamenti attraversano fiabe, avventure, paure, immaginazione e crescita, offrendo a bambine, bambini e adulti uno spazio comune per guardare il mondo da prospettive nuove.

Si parte domenica 8 novembre con NELLA PANCIA DEL LUPO di Kuziba Teatro, una rilettura di Cappuccetto Rosso che prova a immaginare cosa accade alla bambina dopo essere finita nella pancia del lupo: uno spettacolo per piccoli spettatori coraggiosi, capace di trasformare la paura in possibilità. Si prosegue domenica 22 novembre con Fondazione TRG e IL MAGO DI OZ, un viaggio tra soffitte, scatoloni, papaveri, streghe e sentieri incantati, dove Dorothy e i suoi amici scoprono che coraggio, amicizia e amore erano già dentro di loro. Domenica 13 dicembre Accademia Perduta Romagna Teatri porta in scena BELLA BELLISSIMA, una fiaba giocosa tra streghe, orchi e trasformazioni per interrogarsi sulla bellezza e sul modo in cui impariamo a guardare noi stessi e gli altri.

Mercoledì 6 gennaio 2027, si aspetta la Befana con VIRTUAL REALITY, spettacolo in cui quattro performer trasformano smartphone, social, TikTok e immaginazione in un universo comico e poetico.

Domenica 24 gennaio, La Luna nel Letto/Emilia Romagna Teatro ERT presenta PER CHI SUONA LA CAMPANELLA, un viaggio dentro la scuola attraverso teatro fisico, acrobazie e immagini in movimento: un banco diventa una soglia e l’aula si trasforma in uno spazio libero per l’immaginazione.

Domenica 21 febbraio, Koreja torna in scena con ALICE NEL PAESE DEI PAZZI, scritto da Francesco Niccolini e diretto da Enzo Toma e Salvatore Tramacere. Alice attraversa un mondo in cui il tempo procede all’indietro e ogni certezza si rovescia, per interrogarsi sulla crescita e sulla libertà di continuare a immaginare.

Domenica 7 marzo, Armamaxa Teatro presenta NEL RIPOSTIGLIO DI MASTRO GEPPETTO, un viaggio tra clownerie, teatro di figura e racconto dentro le tracce del Pinocchio di Collodi, per parlare con leggerezza di genitori e figli, identità e del difficile gesto di lasciar andare.

 

La rassegna si conclude domenica 21 marzo CIELO, con una produzione di Koreja in collaborazione con Babilonia Teatri. Il disegno prende forma dal vivo e accompagna lo sguardo verso la volta celeste, trasformando il cielo in uno spazio poetico dove custodire desideri, paure, speranze e domande sul futuro.

 

Una stagione, dunque, che attraversa il teatro contemporaneo, la fiaba, la memoria, la musica, la danza dei corpi, il cinema e la parola. Una molteplicità di forme che torna a un’unica domanda: come possiamo continuare a immaginare il futuro senza smettere di prenderci cura di chi ci cammina accanto?

È da questa domanda che Koreja riparte: guardando lontano, ma con i piedi nella terra e con la consapevolezza che ogni spettacolo è, prima di tutto, un tempo condiviso.

Tra le collaborazioni più proficue quella con ADISU Puglia - Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario della Regione Puglia - che mette a disposizione degli Studenti dell’Università del Salento, Accademia di Belle Arti e Conservatorio Tito Schipa di Lecce, uno sconto speciale per accedere a Teatro.

NOVITÀ ASSOLUTA della stagione 2026-2027 la NUOVA FORMULA D’ABBONAMENTO con PROMOZIONE SPECIALE riservata ai lettori di quiSalento rivista dedicata alla cultura, all’attualità e alle bellezze del territorio e agli spettatori di Koreja. 5 spettacoli a teatro ed un anno di rivista digitale ad un prezzo piccolissimo, per trasformare un abbonamento condiviso in qualcosa di più di una convenienza: un invito a essere spettatori curiosi, a esplorare nuove storie e a sentirsi parte di una comunità culturale viva.

 

Come sempre, al fine di agevolare la vendita on line e ridurre le code al botteghino, i biglietti possono essere acquistati sul sito vivaticket.it e nelle rivendite aderenti al circuito con uno sconto sul prezzo intero e ridotto.

 


Pubblicato il 17/10/2026


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