Con Lecce Pedala i ciclisti e le cicliste conquistano il centro

Dalle periferie tre percorsi nell’ambito della Settimana Europea della Mobilità

 “Indietro non si torna

Lecce diventi una città ciclabile”

Indietro non si torna, semmai bisogna accelerare per rendere Lecce una vera città ciclabile: è questo il messaggio lanciato da Lecce Pedala che sabato scorso ha organizzato “Tutti in bici dalle periferie al centro”, tre passeggiate lungo itinerari cittadini che prefigurano le linee della nuova Rete di Mobilità Attiva progettata all’interno del Pums (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile). L’iniziativa di Lecce Pedala è stata promossa in occasione della Settimana Europea della Mobilità insieme al Comune di Lecce Assessorato alla Mobilità.

I tre numerosi gruppi si sono ritrovati in piazzale Cuneo, piazza Madre Teresa di Calcutta e rione Casermette per poi solcare la città e ritrovarsi festosamente in piazza Sant’Oronzo dove i ciclisti e le cicliste sono stati salutati dal sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, che ha sottolineato gli sforzi dell’amministrazione per rendere Lecce città a misura di ciclisti e di cicliste. “Una città motorizzata come la nostra”, ha affermato il sindaco, “vive il paradosso che se cento macchine partono e si mettono in fila in centro questo viene considerato normale una ordinaria scena urbana. Se invece cento ciclisti, come noi oggi, si mettono in fila ordinatamente per andare in centro, sono percepiti quasi come provocatori, considerandoli elementi di disturbo dell’ordinario traffico veicolare al punto da creare pericoli”. “Una città in cui per l’uso delle due ruote bisogna fare le associazioni ha dei problemi”, ha riconosciuto Salvemini, “Noi dovremmo vivere come normale diritto di cittadinanza quello di andare in bicicletta”, sottolineando come ci sia bisogno di cicli lunghi di governo per raggiungere l’obiettivo.

“La grande partecipazione a questa iniziativa, a iniziare da quella di tanti ragazzi e famiglie con bambini indica quanto sia matura la necessità di rendere più sicuri i percorsi per i ciclisti, dalla periferia al centro”, ha detto da parte sua Andrea Alba, della Ciclofficina Popolare Knos, a nome del cartello di Lecce Pedala. “Noi siamo in campo, ci saremo ancora”, ha aggiunto, “seguendo e sollecitando la realizzazione di una vera e propria rete ciclabile. C’è bisogno che il dibattito si alzi di livello, non può essere bici contro auto, ma deve essere come migliorare la qualità e viabilità nella nostra città, considerando maggiori spazi per ciclisti e pedoni”.

“Le strade muovono persone non veicoli, la strada è di tutti”, gli ha fatto eco un altro esponente di Lecce Pedala, Dario Angelo Russo, di Fiab Cicloamici Lecce, che ha voluto sottolineare la necessità di togliere spazio alle auto per restituirlo ai cittadini: “Le auto oltre a rubare spazio, rubano la bellezza del paesaggio, l’aria, il silenzio ma soprattutto le vite umane. Come purtroppo le cronache di questi giorni confermano”.

La pedalata collettiva è stata l’occasione anche per lanciare il nuovo gruppo social “LeccePedala” che su Facebook in poche ore ha raggiunto centinaia di iscritti e di iscritte, a dimostrazione della grande sensibilità di una fascia crescente di cittadini per la mobilità sostenibile. Un’occasione di fare rete non solo tra le associazioni ma anche con le persone interessate a un percorso per rendere Lecce più vivibile e a misura d’uomo e di donna.

LECCE PEDALA è un movimento di cittadinanza attiva nato dall’incontro di diverse associazioni e realtà del territorio che da anni si occupano di mobilità attiva e di promozione dell’uso della bicicletta come strumento di comune benessere.

Il movimento si pone l’obiettivo di costruire un dialogo proattivo con le pubbliche amministrazioni, per facilitare politiche di mobilità urbana a impatto zero e la realizzazione di infrastrutture leggere per la ciclabilità ed il cicloturismo.

 

 

 

 

Pubblicato il 22/09/2020


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