Morte del giovane Fabio Galati - Incidente o scarica elettrica mortale? Oggi l’autopsia sul corpo del pescatore

L’esame disposto del Pubblico  servirà a chiarire le cause del decesso di Fabio Galati, presenti anche i medici delle parti.

 

Incidente o scarica elettrica mortale?

Oggi l’autopsia sul corpo del pescatore

fonte: gazzettadelmezzogiorno

Leuca – i medici legali esaminano il corpo di Fabio Galati per chiarire i dubbi sulla sua morte. Si svolgerà questa mattina alle 08,30 l’autopsia del cadavere del pescatore di 44 anni morto la sera dell’8 aprile scorso nelle acque del porto. Il sostituto procuratore Stefania Mininni, che coordina l’inchiesta condotta dalla guardia costiera, ieri mattina ha affidato ufficialmente l’incarico al medico legale Alberto Tortorella, che il giorno dopo la tragedia eseguì l’ispezione cadaverica esterna. Il mandato è stato conferito ieri mattina, alla presenza degli avvocati della famiglia di Galati.  La moglie della vittima, Agnese Tarsitano, aveva chiesto infatti di approfondire le cause della tragedia.

 Presenti anche i legali delle sei persone indagate. Gli inquirenti vogliono accertare se il pescatore sia morto per cause naturali o se a determinare il decesso siano state altre cause. I dubbi ruotano attorno a una scarica elettrica che potrebbe essere partita dal motopeschereccio  “NuovaAnna I”di Mola di Bari, investendolo. Galati, al momento della morte, stava effettuando una riparazione sotto lo scafo della paranza e c’è il sospetto che alcuni lavori eseguiti all’interno possano aver causato una scossa elettrica.

L’inchiesta ha portato all’inscrizione nel registro degli indagati dell’armatore Giuseppe Cristino, 78 anni di Mola di Bari, legale rappresentante della società proprietaria del motopeschereccio, del comandante Antono Cristino, 38 anni, figlio dell’armatore, dei tre marinai Vincenzo Passari di 38 anni, Vincenzo Nardulli di 62 anni, entrambi di Mola, e Vito Favia, 57 anni di Bari, e del saldatore Giuseppe Ruocco, 33 anni di Corsano.

La famiglia Galati, rappresentata dai legali Eleonora Galante e Chiara Spagnolo, ha nominato perito di parte il medico Roberto Vaglio; l’armatore e il comandante difesi dall’avvocato Nicola Parente del foro di Bari, hanno nominato come consulente il medico Biagio Solarino; i tre marinai, rappresentati dal legale Oscar Albergo di Bari, hanno indicato come perito la dottoressa Lucia Tattoli, mentre il saldatore corsanese, difeso dall’avvocato Angelo Salvatore Piscopiello, ha dato mandato al medico legale Giancarlo Russo. L’esame, irripetibile, sarà eseguito nella camera mortuaria dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce e gli esiti degli esami istologici dovrebbero essere noti tra circa 60 giorni. Se i tempi saranno rispettati,la salma di Galati, che dopo i funerali venne riportata a Lecce, sarà sepolta nel cimitero di Leuca.

Pubblicato il 17/04/2014


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