Leuca - Ville in Festa 2010

22 - 23 maggio - Visite tra mosaici e architettura

Ville in Festa 2010

22 -23 maggio 2010

Le ville di Leuca aprono i battenti
visite tra mosaici e architettura


 Venti ville di straordinaria bellezza, architetture eclettiche realizzate tra fine Ottocento e primi Novecento da geni come Giuseppe Ruggieri e Achille Rossi, Carlo Luigi Arditi e Giuseppe Fuortes. Incastonate simili a diamanti sulla costa di Leuca, lì dove Jonio e Adriatico diventano Mediterraneo, aprono giardini e interni con pitture murali e mosaici pavimentali a chiunque abbia voglia di regalarsi un week end speciale. Domani e domenica, dalle 9,30, ritorna Ville in festa, manifestazione sostenuta da enti e istituzioni nazionali e locali e arricchita da una serie di eventi: dalle escursioni in motobarca alle grotte all'apertura della cascata monumentale dell'Acquedotto pugliese, dall'esibizione di artisti e musicisti alle passeggiate in calesse, fino alle performance en plein air di artisti e scultori e alle esposizioni di oggetti d'antiquariato, di pubblicazioni di editori pugliesi e di auto d'epoca (info comune. castrignanodelcapo. le. it e ibam. cnr. it/sedelecce).
Villa Arditi di Castelvetere, villa Pia, villa Cezzi, villa Circolone, villa Colosso, villa Daniele, villa Episcopo, villa Tommaso Fuortes, villa Gioacchino Fuortes, villa La Meridiana, villa Licci, villa Ramirez, villa Sangiovanni, villa Felicita, villa Mellacqua, villa Marcucci, villa Scipione Sangiovanni, villa Serracca e villa Tamborino-Cezzi sono le dimore che si offriranno ai visitatori. Ad Antonio Monte, studioso e ricercatore del Crn-Ibam di Lecce, il compito di vestire i panni del cicerone di lusso, illustrando la storia delle ville e presentando studi e rilievi per la costituzione di un centro documentario di questo patrimonio architettonico unico nel suo genere da consultare online.

"Le ville di Leuca - spiega l'architetto Monte - sono un peculiare patrimonio dell'eclettismo di Terra d'Otranto che vanno osservate, come dice Cesare Brandi nel volume Pellegrino di Puglia "né con occhio distratto né col cuore altrove"". Il corpus di dimore presenta infatti una congerie di stilemi architettonici tra i più estrosi e originali che, soprattutto nel dettaglio, ripropongono le diverse fasi operative di cantiere e denunciano una vivace dialettica tra idea e realizzazione, tra motivi codificati e rielaborazioni artigianali. "Il rapporto fecondo tra ideazione progettuale e rielaborazione artigianale - rileva Monte - appare evidente in quasi tutti i cantieri: la collaborazione tra progettista e maestro scalpellino era infatti molto stretta affinché ogni villa fosse costruita con stilemi sempre più ricercati e soprattutto differenti tra loro". Le magnifiche dimore che punteggiano la costa di Leuca appartengono infatti ai più diversi stili. I progettisti, nella loro audacia compositiva e libertà di scelta delle soluzioni dell'apparato decorativo esterno, si sono cimentati nel neogotico e nel neomoresco, nel neoclassico e nel neopompeiano, nel neoionico e nel "cinese". "Intuizioni - sottolinea Monte - che non sono frutto di elucubrazioni intellettuali, ma quasi sempre nascono con spontaneità istintiva riferita sia alla natura dei luoghi sia alla rielaborazione di immagini pubblicate in trattati di architettura o di decorazioni presenti in monumenti esotici o europei: ad esempio, il mirhab della moschea di Cordoba è riproposto nella loggia con archi polilobati di villa De Francesco".

Ma un altro elemento che caratterizza il fenomeno dell'eclettismo in questo lembo di Puglia, sono le "bagnarole", piccoli ambienti costruiti sulla scogliera, che all'interno nascondevano una vasca, ricavata nella roccia e riempita d'acqua, utilizzata dalle dame dell'epoca per fare il bagno senza farsi vedere in costume. In occasione della manifestazione, sarà presentato il progetto di recupero delle "bagnarole", promosso da imprese locali con la consulenza scientifica del Cnr-Ibam di Lecce.
 

fonte: Repubblica on line a firma Titti Tummino

Pubblicato il 21/05/2010


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