Leuca - Tragico sbarco nella notte del 7 dicembre a Punta Meliso

Leuca - Tragico sbarco nella notte del 7 dicembre

a Punta Meliso

 

 Fonte: Repubblica.it edizione Bari

a firma di CHIARA SPAGNOLO

Leuca - Portati in prossimità della costa salentina e buttati in mare dagli scafisti: l’ennesimo sbarco a Santa Maria di Leuca si è trasformato in un disperato tentativo dei migranti di sfuggire alle forze dell’ordine, con tre persone ferite bloccate per ore sulla scogliera e recuperate soltanto al termine di lunghe e difficoltose operazioni. I disperati che hanno raccontato di essere partiti dalla Turchia sono tutti maschi e di sedicente nazionalità siriana. Dicono di avere viaggiato a bordo di due potenti gommoni, che sono stati avvistati da alcuni pescatori salentini intorno alle 19.30 di domenica sera. La telefonata alla Capitaneria di porto ha fatto scattare l’immediato intervento delle motovedette, che hanno raggiunto la zona di Punta Meliso, proprio sotto il faro di Leuca, mentre gli extracomunitari si trovavano già in mare o avevano raggiunto a nuoto la riva. I primi sette sono stati rintracciati nell’immediato, poi è partita la perlustrazione del tratto di mare antistante la zona dello sbarco e il complicato tentativo di recuperare le tre persone che si erano arrampicate su uno scoglio impervio e che risultavano ferite. La costa a strapiombo ha reso difficile l’avvicinamento dei mezzi nautici della Guardia costiera, che è riuscita a recuperare un ferito, mentre gli altri due sono stati imbracati dai vigili del fuoco e issati in cima alla falesia soltanto a tarda notte. In totale quattro migranti sono stati trasportati all’ospedale Panico di Tricase, dove tre di loro si trovano ancora ricoverati. Un uomo è stato sottoposto a un intervento chirurgico urgente in quanto colto da infarto proprio mentre si trovava sulla scogliera, un altro ha riportato la rottura delle vertebre del bacino e il terzo di tibia e perone. La costa di Leuca nella notte è stata anche passata al setaccio da polizia, carabinieri e guardia di finanza, che hanno individuato altri clandestini sbarcati dagli stessi gommoni. Un uomo in serata ha bussato alla porta di una villetta e un altro alla reception di un albergo chiedendo aiuto, entrambi erano bagnati e infreddoliti e sono stati consegnati alle forze dell’ordine. In totale tredici persone sono state trasferite presso il Centro di prima accoglienza Don Donino Bello di Otranto per le procedure di identificazione. Stando a quanto hanno dichiarato gli stessi migranti interrogati, il numero delle persone che hanno raggiunto il Salento a bordo dei due gommoni sarebbe compreso tra settanta e ottanta .

Le foto del tragico sbarco e dei soccorsi

(da Repubblica.it/Bari)

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Pubblicato il 09/12/2014


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