Leuca - Sosta a pagamento

Prima ti avverto, poi ti sanziono ...

Leuca : sosta a pagamento
prima ti avverto, poi ti sanziono…


da SicurAuto di Riccardo Celi



Leuca - Anche i redattori di SicurAUTO.it, ogni tanto, vanno in vacanza. Chi scrive c'è andato, anzi vi si trova tuttora, sulla costa pugliese del Salento. E proprio qui, nell'estrema propaggine del tacco dello stivale (LEUCA), è capitato un fatto che merita di essere citato come esempio di civiltà da parte della pubblica amministrazione nei confronti del cittadino che sbaglia.
GELATO CON MULTA - L'episodio è capitato nel comune di Leuca la sera del 22 giugno, dove lo scrivente si era recato per una passeggiata e un gelato sul lungomare. Individuato un parcheggio, aveva posteggiato la vettura, ma non senza leggere il cartello che regola la sosta. Un po' complesso, ma infine si capisce (o meglio, pare di capire), che la sosta non è a pagamento a partire dalle 22 e fino al mattino successivo. Quindi, poiché le 22 sono passate, il parcheggio è libero, Segue passeggiata, gelato e ritorno in hotel dopo la mezzanotte. L'indomani mattina, però, ecco spuntare una "sorpresina" sotto la spazzola del tergicristallo dell'auto: un minuscolo biglietto, firmato "Polizia Municipale di Castrignano del Capo", dice testualmente: «Dal riscontro effettuato alle ore 22.31 del 22/6/2011 la Signoria Vostra è sprovvista del titolo di pagamento. Pertanto la invitiamo a regolarizzare la sua sosta con urgenza. La sanzione (art. 7/1 lettera F) è di 39 euro».
«NON SI PREOCCUPI» - Nel buio della sera il biglietto, veramente di pochi centimetri quadrati, era passato inosservato, altrimenti l'incauto redattore avrebbe senz'altro provveduto a "regolarizzare" con un paio di monetine, ma ormai è mattino inoltrato, e la multa di 39 euro, in mancanza di pagamento del dovuto, sarà già scattata. Rimane il dubbio del cartello che regolamentava la sosta che, appunto, sembrava libera dalle 22. Errore dell'agente o dell'automobilista? Una telefonata al comando della Polizia Municipale di Castrignano del Capo, che ha giurisdizione anche su Leuca, dissiperà ogni perplessità. Al telefono risponde un agente che conferma l'irregolarità: gli orari di sosta libera sono differenziati in base alla stagione, e in giugno si paga fino alle 2 del mattino. Pazienza. Tuttavia, dopo il disappunto nell'apprendere di aver sbagliato, il redattore chiede informazioni sull'insolito biglietto, e viene tranquillizzato dall'agente: «I colleghi fanno due giri e quando trovano qualche vettura parcheggiata irregolarmente, lasciano un avviso: a volte i turisti che passeggiano su e giù per il lungomare lo vedono e pagano subito la sosta al parcometro. Nel secondo giro, se la vettura è ancora irregolare, scatta la sanzione. Ma certe volte il secondo giro non viene effettuato. Lei ha trovato la multa sul parabrezza?». Alla risposta che, no, sul parabrezza non c'era alcuna multa, l'agente risponde: «Bene, allora non si preoccupi, i colleghi non sono ripassati, quindi va bene così».
ABITUDINE DA DIFFONDERE - Insomma, il redattore per questa volta l'ha fatta franca e il bigliettino gli sarà utile come monito per la prossima. Ma servirà anche a ricordare il gesto educato e comprensivo di un'amministrazione che prima invita il cittadino di rimediare all'errore e poi, se è il caso, lo sanziona. L'encomio è meritato per una buona abitudine che è già diffusa all'estero (per esempio, nella gelida Finlandia), ma che andrebbe adottata, e su scala ben più larga, anche da noi.

 

Pubblicato il 26/06/2011


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