Leuca - S.S. 275 - Quattro corsie o sarà battaglia

La posizione del comitato favorevole alla nuova strada

 LA POSIZIONE DEI COMITATI E DEI CITTADINI CHE ANTEPONGONO LA VIABILITÀ E LA SICUREZZA ALLE RAGIONI DELL’AMBIENTE E DEL PAESAGGIO
  «Quattro corsie o sarà battaglia»
  La minaccia: «Vogliono emarginare il Capo di Leuca, bloccheremo le provinciali» 
 

 SANTA MARIA DI LEUCA. Le associazioni «pro 275» sono pronte a bloccare le strade provinciali pur di vedere realizzata la statale a quattro corsie. Intanto un coordinamento che raggruppa decine di associazioni e centinaia di cittadini annuncia di essere pronto a dare battaglia contro qualunque decisione che blocchi il cantiere.  Le iniziative si susseguono e le adesioni all’iniziativa del comitato stanno crescendo di ora in ora, tanto che a centinaia stanno sottoscrivendo una petizione diretta a Gabellone. Tutto questo mentre sul lungomare Cristoforo Colombo la Pro loco ha dato vita a un sit-in. 
«Ribadiamo la necessità di rimuovere ogni ulteriore ostacolo di ordine politico e burocratico alla realizzazione delle quattro corsie – si legge nel testo della petizione – fino al raccordo con la statale 274 per Gallipoli. Siamo stanchi di chi, per finalità di evidente tornaconto personale, continua ad arrogarsi il diritto di rappresentare le istanze di un Capo di  Leuca che non conosce».  A protestare di più sono i cittadini di Alessano, che abitano sul vecchio tracciato della statale che dovrebbe essere bypassato dal nuovo rettilineo. «Siamo stanchi – hanno tuonato i residenti di via Bari – di chi come il nostro sindaco in barba al buon senso e alla stragrande maggioranza dei cittadini del suo paese  si ostina a contrapporre le ragioni della tutela ambientale a quelle della sicurezza, dello sviluppo e della salute pubblica. Nelle nostre case si aprono crepe e centinaia di alunni respirano i gas di scarico di migliaia di auto e camion che quotidianamente si riversano nel centro storico per attraversare Alessano e Montesardo».   

mauro ciardo
 
 

Pubblicato il 21/03/2010


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