Leuca - S.S. 275 le lamentele delle associazioni pro - 4 corsie

Arriva l'estate ma non si placano le continue polemiche

MAGLIE-LEUCA LE ASSOCIAZIONI PRO 4 CORSIE LAMENTANO DI ESSERE STATE ESCLUSE
  «Giusta la mediazione sulla 275 ma la Regione fa figli e figliastri»
  Congedo (Pdl): «Speriamo che sia stata solo una dimenticanza» 


 di  MAURO CIARDO 

 SANTA MARIA DI LEUCA -    I comitati «pro 275» si scagliano contro la Regione per l’esclusione dal tavolo di concertazione sulla Maglie-Leuca.  All’indomani del vertice convocato a Bari dall’assessore alle Infrastrutture strategiche Guglielmo Minervini, che ha visto partecipi l’Anas, i sindaci dei 15 comuni interessati dal tracciato e il comitato civico 275 (che si batte per impedire la paventata devastazione dell’ambiente dovuta alla strada), protesta il gruppo che raccoglie 11 associazioni territoriali favorevoli alla realizzazione integrale dell’infrastruttura. Dall’incontro alla Regione è emersa la possibilità di fermare le quattro corsie a San Dana (frazione di Gagliano del Capo) e proseguire fino a Leuca con una strada a due corsie, evitando un viadotto, un ponte e una mega-rotatoria, ritenuti a forte impatto ambientale e paesaggistico.    Un accordo che eviterebbe il pronunciamento del Tar di Lecce, a cui è stata demandata la questione dal Consiglio di Stato dopo un ricorso presentato da Regione, Comune di Alessano e associazioni ambientaliste.   Il consigliere regionale del Pdl, Saverio Congedo, plaude al metodo della mediazione ma critica le esclusioni che, a suo dire, sarebbero «mirate».    «Avendo da tempo chiesto una mediazione politica sulla vicenda, anche al fine di evitare la perdita del finanziamento – afferma il consigliere - non posso non evidenziare come il Governo regionale abbia finalmente dismesso il ruolo di paladino arcigno e pregiudiziale delle resistenze alla realizzazione della Maglie–Leuca. Dispiace registrare il mancato invito dello storico comitato “Quattro corsie” cui si deve l’apertura di una questione legata allo sviluppo del terri   torio e alla sicurezza di tante vite. Una dimenticanza speriamo dovuta solo ad un disguido – conclude - e non a una scelta politica tanto faziosa quanto inaccettabile». «Restiamo fiduciosi che i tecnici dell’Anas, scevri da condizionamenti politici di sorta – è l’opinione dei comitati “pro 275” - sapranno spiegare a Minervini che gli scempi apocalittici paventanti da quattro   associazioni politicizzate e spaventosamente disinformate, non trovano alcun riscontro nel progetto ammesso al finanziamento dal Cipe. Siamo meno fiduciosi che l’assessore si degnerà di invitare allo stesso tavolo anche la Provincia e le vere associazioni di volontariato del territorio come le Pro-loco, i comitati, le categorie produttive, e le associazioni culturali e sportive».   
 
 


Pubblicato il 07/07/2010


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