Leuca - Porto, concessioni e pescatori

Una nuova concessione riaccende la polemica

SANTA MARIA DI LEUCA AFFOLLATA ASSEMBLEA IN MUNICIPIO ALLA RICERCA DI CHIARIMENTI


Una nuova concessione al porto e  i pescatori tornano sul piede di guerra

«Non capiamo perchè non sono stati rispettati gli accordi di novembre»


SANTA MARIA DI LEUCA. I pescatori, sul piede di guerra per una concessione al porto, si recano in massa in municipio a chiedere lumi.  Affollata assemblea, quella di ieri mattina nell’aula consiliare di Castrignano del Capo, dove decine di operatori della pesca si sono dati appuntamento per chiedere spiegazioni sulla concessione di un tratto di banchina del secondo braccio del porto a un imprenditore locale. Si tratta di 450 metri che andrebbero ad intaccare le aree destinate all’ormeggio dei pescherecci, in estensione di una vecchia concessione di 68 metri per il raggio d’azione di una gru di varo e alaggio. I marittimi hanno chiesto e ottenuto un incontro con il sindaco Antonio Ferraro e con il comandante dell’ufficio locale marittimo, il maresciallo Pasquale Di Giuseppe. 
«Tra i punti discussi - hanno commentato i pescatori - c'è stato in primo luogo il rispetto degli accordi siglati in prefettura lo scorso mese di novembre». Si tratta del documento con cui si mise fine alle tensioni di quel periodo, culminate con il ferimento di cinque persone al momento dell’ingresso del nuovo concessionario nell’area portuale. Accordi che davano la garanzia sull'utilizzo del primo e del secondo braccio destinati alla pesca, oltre all’area retrostante da utilizzare come zona servizi per i pescherecci e i loro equipaggi. 
«Non capiamo come mai quegli accordi non hanno avuto seguito - è stata la lamentela dei pescatori - e oggi il Comune concede un’area su un tratto riservato alla pesca». La discussione è stata rimandata a oggi (21 maggio 2009)  «Sono state prese 24 ore di tempo - ha dichiarato il primo cittadino - perché io stesso non ero a conoscenza della questione e per l’assenza del responsabile dell’ufficio tecnico, l’ingegnere Lucio Ricciardi, che dovrà fornire i chiarimenti. Valuteremo la situazione - ha concluso Ferraro - affrontando il problema insieme a lui».

Pubblicato il 21/05/2009


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