Leuca - Polemica palme morte

Intervento del Sindaco Ferraro

   

 
 INTERVIENE IL SINDACO ANTONIO FERRARO


«Polemiche strumentali sulle palme del lungomare»

«Le critiche di De Nuccio non sono condivise dai rappresentanti in Giunta del suo partito»

Leuca . «I rappresentanti di An presenti nella giunta comunale non la pensano allo stesso modo di Francesco De Nuccio».
   Il sindaco Antonio Ferraro ritorna sulla polemica originata delle palme seccate sul lungomare Cristoforo Colombo, a Santa Maria di Leuca. Il primo cittadino si fa portavoce della posizione dei colleghi di partito dell’autore delle critiche. Oltre a puntare l’indice contro lo stato di conservazione dei palmizi, De Nuccio, membro della stessa An, aveva anche lamentato l’incuria e la distruzione delle targhe in pietra leccese e maiolica.
   Si tratta di opere collocate ai piedi delle palme per ricordare i nomi di 50 comuni salentini, che hanno donato gli alberi in occasione della visita di Papa Benedetto XVI a Leuca, lo scorso 14 giugno. Lo stesso primo cittadino aveva replicato dalle pagine della Gazzetta che il problema riguardava solo due esemplari di palma washingtonia e che alla sostituzione avrebbe provveduto lo stesso vivaista fornitore.
   «Chi strumentalizza si presenta ancora come esponente di un partito ormai inesistente - sostiene Ferraro - e, spiace dirlo, nelle vesti del “giapponese” che continua a battagliare argomentando faziosamente su problemi non di sua competenza, non supportando la sua analisi e la sua tesi con il parere di vivaisti e botanici che - conclude - hanno contribuito alla scelta di queste palme».
   La scelta di sostituire le vecchie tamerici del lungomare con le palme aveva sollevato dubbi e polemiche, che hanno ripreso fiato poiché due palme sono completamente seccate e altre sembrano piuttosto malandate. [m.c.] 
 

Pubblicato il 02/04/2009


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