Leuca - Partita la petizione Salva-Bagnarola

L'ex proprietario: ora la costruzione è del demanio

 Parte la «crociata» salva-bagnarola
Petizione online su leucaweb.it. L’ex proprietario: «Ora il manufatto appartiene al Demanio»

 


SANTA MARIA DI LEUCA. Parte una petizione online per salvare l’antica bagnarola mentre spuntano gli ex proprietari. Non è caduto nel vuoto l’appello lanciato attraverso le pagine della Gazzetta da padre Antonio Corrado Morciano, direttore responsabile del periodico “La spina de Rizzu”, che aveva chiesto un intervento urgente da parte della autorità competenti al fine di salvare dalla distruzione una delle ultime tre bagnarole presenti sul litorale di Leuca. 
Si tratta di costruzioni realizzate direttamente sul banco di roccia con conci di carparo, erette tra la fine dell’800 e i primi decenni del ‘900 per permettere alle donne delle famiglie nobili di cambiarsi d’abito prima e dopo l’immersione in acqua. Con il passare degli anni sono cambiate le mode e le bagnarole sono rimaste inutilizzate, ma se per due di quelle ancora in piedi   (una di fronte a villa La Meridiana, l’altra davanti all’hotel Terminal) il problema non si pone, perché collocate in una zona oggi protetta dai bracci portuali, per la terza il pericolo è costante. Il manufatto si trova tra la rotonda del lungomare e la spiaggia del Lido Azzurro, in una zona maggiormente esposta alle mareggiate. L’acqua salata ne ha corroso la base e c’è il   rischio che da un momento all’altro le onde la trascinino via. 
Da qui la richiesta di intervento, rimbalzata sul sito leucaweb.it, diretto da Tony De Veglia, che ha promosso una raccolta di adesioni online (basta mandare una mail a  info@leucaweb.it  ). 
Nel frattempo si sono fatti vivi gli ex proprietari della casupola. Si tratta del   la famiglia Rizzo originaria di Presicce. «Attualmente la bagnarola è di proprietà del Demanio – spiega Luigi Rizzo, novantenne veterinario in pensione fu costruita da mio padre Vito nel 1925 e finché è rimasta di nostra proprietà ne abbiamo curato la manutenzione. Anche noi ci uniamo all’appello per la sua salvaguardia – conclude - è un simbolo di Leuca da tutelare».

mauro ciardo

Pubblicato sulla gazzetta del mezzogiorno del 18 novembre 2009 (vedi allegato)

Pubblicato il 18/11/2009


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