Leuca - La sabbia dragata dal porto resterà in zona

Leuca gela Otranto
«La sabbia a noi e ai centri vicini»
 
di MAURO CIARDO 
 
SANTA MARIA DI LEUCA - La «Perla dei due mari» gela le speranze degli operatori balneari salentini. La sabbia recuperata dal dragaggio del porto non basterà per ripascere le spiagge. Dopo il tavolo tecnico in Provincia convocato dal presidente Antonio Gabellone, gli amministratori di Castrignano del Capo fanno i conti con le richieste giunte soprattutto da quanti chiedono che la sabbia che dovrà essere dragata dal porto di Leuca venga trasferita in alcune marine danneggiate dal fenomeno dell’erosione, prima fra tutte Frassanito, nei pressi di Otranto, dove il litorale è ormai scomparso.
 
I lavori di dragaggio dell’area portuale, che rientrano in una più complessa serie di interventi per riparare i danni delle mareggiate del 2008, finanziati con 8 milioni di euro dalla Regione, dovrebbero iniziare a metà giugno. Si stima che il volume di sabbia recuperata dal fondale possa aggirarsi intorno ai 50mila metri cubi. E Assobalneari, per voce del suo presidente Mauro Della Valle, chiede di riparare all’emergenza Frassanito destinando a quel litorale quanto resta dopo il ripascimento delle spiagge leucane.
 
«A Frassanito - spiega - la situazione è disastrosa perché il mare ha sventrato le dune e l’acqua sta entrando nella pineta. La prossima stagione balneare due stabilimenti non apriranno. Non capiamo come mai si investano ingenti risorse per aumentare il flusso turistico allargando la Maglie-Otranto e poi non si salvaguarda il litorale con opere di difesa. Si rinforzano le strade ma non si mette in sicurezza il territorio».
 
Il sindaco di Castrignano, Anna Maria Rosafio, non lascia però speranze, visto che i lavori dovrebbero protrarsi fino a metà luglio e la sabbia a disposizione non abbonda. «Quella sabbia servirà per almeno 25mila metri cubi a ripascere le spiagge di Leuca e Felloniche, che hanno subito un’erosione intensa. Una quantità più o meno simile sarà destinata alla marina di Torre Pali, nel territorio di Salve, dove l’erosione sta interessando le fondamenta delle case che fronteggiano il mare. Siamo un comune che condivide con gli altri il problema dell’erosione - chiarisce – ma prima vanno tutelati i territori vicini. Se dovesse rimanere sabbia, poi, dobbiamo valutare le tantissime richieste pervenute a cominciare da Torre Mozza di Ugento. La ditta incaricata garantisce il trasporto via mare fino a 40 chilometri ma poi i costi saranno a carico dei destinatari. Credo che la sabbia di Leuca – conclude con rammarico il sindaco – non servirà a salvare la stagione balneare di altre località salentine».

Pubblicato il 30/05/2013


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