Leuca - La S.S. 275 approda al Consiglio di Stato

Ma occorrerà del tempo per conoscere le sorti delle 4 corsie

La S.S. 275 approda al Consiglio di Stato

SANTA MARIA DI LEUCA -  La «275» approda al Consiglio di Stato ma per conoscere le sorti delle quattro corsie ci vorrà tempo. Questa mattina i giudici romani di Palazzo Spada saranno chiamati a pronunciarsi sulla richiesta della Regione Puglia di sospendere quanto deciso dal Tar di Lecce lo scorso luglio, quando bocciò i ricorsi presentati da via Capruzzi, dal Comune di Alessano e da un gruppo di associazioni ambientaliste. La giunta regionale guidata da Nichi Vendola, attraverso l'?incarico conferito all?avvocato Gianluigi Pellegrino, si era opposta a un dispositivo di sentenza che di fatto spianava la cantierizzazione a un?infrastruttura integrale a quattro corsie tra Maglie e Santa Maria di Leuca. Sostenendo le tesi ambientaliste, l?'esecutivo barese intende stralciare dal progetto il tratto finale di sei chilometri che va da San Dana a Leuca e in cui sono previsti un viadotto, un ponte e una maxi rotatoria. Una visione completamente opposta a quella della Provincia di Lecce rappresentata da Antonio Gabellone, che con il mandato conferito all?avvocato Pietro Quinto si è costituita insieme a un gruppo di comuni interessati dal tracciato, all?Anas e al Cipe. Oggi davanti ai togati capitolini non si decideranno le sorti della strada, su cui il mondo politico salentino si è diviso tra la necessità di dotare il territorio di un?adeguata viabilità che abbassi il numero di vittime e di incidenti, e l'esigenza di salvaguardare uno dei territorio ancora rimasti intatti della penisola. Il dibattito sarà invece incentrato sull?esistenza o meno delle ragioni di particolare urgenza per disporre la sospensione del provvedimento del Tar. L?'opera, secondo il progetto della Prosal fatto proprio dal Comitato interministeriale, è lunga circa 39 chilometri, tocca 15 comuni del Sud Salento, è stata finanziata con 288 milioni di euro e completa il corridoio plurimodale adriatico. Parallelamente alla discussione in tribunale scorre quella sul finanziamento. Sul totale incidono 135 milioni provenienti dai fondi Fas 2008-2011 e la Provincia teme che un ulteriore prolungamento della vicenda giudiziaria metterà in forse la disponibilità di questa somma se i lavori non saranno affidati entro l?'anno prossimo a una delle 35 ditte invitate e provenienti da tutta Europa.

Mauro Ciardo
 
 

Pubblicato il 09/11/2010


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