Leuca - La Regione boccia quattro nuovi alberghi

Alterano paesaggio e territorio

 LEUCA  - LA GIUNTA VENDOLA HA RESPINTO GLI ACCORDI DI PROGRAMMA PRESENTATI DAL COMUNE DEL CASTRIGNANO DEL CAPO  
  «Alterano territorio e paesaggio» la Regione boccia quattro alberghi 
  Le strutture, in totale, avrebbero garantito 800 nuovi posti letto  

 
di  MAURO CIARDO 
 

SANTA MARIA DI LEUCA -  La Regione Puglia dice no a quattro strutture alberghiere da oltre 800 posti letto perché devasterebbero un territorio integro fatto di uliveti e vegetazione spontanea. La giunta regionale guidata da Nichi Vendola, nella seduta di sabato scorso, ha respinto quattro accordi di programma per la realizzazione di altrettanti insediamenti turistico-ricettivi: la loro realizzazione - è la motivazione - avrebbe portato a una sostanziale modifica di un territorio sottoposto a vincoli paesaggistici, ambientali e idrogeologici.  La società Nuove costruzioni 2000, amministrata da Antonio De Luca, aveva presentato un progetto per un insediamento in località «Terragreci» con spazi da destinare all’attività alberghiera, un campo da tennis, un teatro e 90 stanze per l’attività ricettiva su una superficie coperta di 3800 metri quadrati. La ditta Sirio Licci di progetti ne aveva presentati due, uno in località «Terramasci» e l’altro in contrada «Mattara». Nella prima struttura erano previsti 192 posti letto con una superficie coperta di 3000 metri quadrati, un campo da tennis, una piscina e un blocco destinato ai servizi commerciali, nell’altra 154 posti letto e un locale commerciale-direzionale. L’ultimo progetto, quello della Df Tour, amministrata da Francesco De Francesco, in località «Porcinara» prevedeva 93 stanze, uffici, bar, ristorante e servizi. Tutte e quattro insieme le strutture avrebbero superato gli 820 posti letto. Grazie a una legge regionale del ‘94 è possibile siglare un accordo di programma per la realizzazione di insediamenti nel settore industriale e artigianali solo quando lo strumento urbanistico vigente non preveda aree con destinazione specifica, oppure quando è indispensabile l’ampliamento di strutture esistenti in aree non destinate a tali attività.  Nel caso dei quattro accordi di programma, presentati dal Comune di Castrignano del Capo, l’indagine dell’assessore regionale alla qualità del territorio, Angela Barbanente, ha rilevato che per la struttura di De Luca le costruzioni non avrebbero assecondato l’andamento naturale del terreno, con conseguenti sbancamenti e alterazioni dei valori paesaggistici, quelle di Licci avrebbero avuto un forte impatto in un’area a prevalente vocazione agricola ricca di uliveti, il cui contesto sarebbe stato compromesso, mentre l’insediamento della Df tour si troverebbe troppo vicino all’area litoranea, dove non è consentita alcuna opera edilizia. Gli altri rilievi riguardano aspetti urbanistici come la sistemazione dei parcheggi, la viabilità e gli ingressi, e la mancanza di opere di urbanizzazione primaria che andrebbero realizzate ex novo.  

Pubblicato il 30/06/2010


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