Leuca - La morte di Marco Cordella

Lavorava a Milano ed era a Castrignano per una breve vacanza

Gita in moto senza ritorno per un ingegnere informatico
  Marco Cordella, di 32 anni, lavorava a Milano ed era rientrato per una breve vacanza 

  

CASTRIGNANO DEL CAPO. Muore in moto a pochi passi da casa scontrandosi con una vettura. L’uscita domenicale in moto si è rivelata senza ritorno per Marco Cordella , giovane ingegnere informatico di 32 anni morto a seguito delle ferite riportate in un incidente stradale avvenuto in via San Giuseppe, la strada provinciale 74 che conduce a Santa Maria di Leuca. 
Per cause ancora in corso di accertament,o Cordella, mentre era a bordo della sua moto di grossa cilindrata, una Yamaha 1000, intorno alle 12.20 di ieri mattina si è scontrato con una Mercedes condotta dall’armatore di un peschereccio originario di Bari ma residente a Castrignano, S. F. di 62 anni. Pare che l’uomo stesse svoltando a sinistra per entrare nel cortile della sua abitazione, posta a pochi metri di distanza dalla seicentesca cappella di San Giuseppe, quando da Leuca è sopraggiunto il centauro che non ha potuto far nulla per evitare l’impatto.  I segni di una frenata lunghi alcuni metri, impressi sulla carreggiata, testimoniano la rapidità del gesto. Nonostante indossasse regolarmente il casco, dopo lo scontro con la fiancata dell’auto, Cordella è finito sull’asfalto in gravi condizioni.  Trasportato immediatamente con un ambulanza del 118 all’ospedale «Cardinale Giovanni Panico» di Tricase, lo sfortunato professionista è morto poco dopo a causa di una lesione spinale associata a un’emorragia interna.  Sul posto, per gli opportuni rilievi, sono giunti i carabinieri della locale stazione, dipendente dalla compagnia di Tricase. In pochi minuti la notizia è rimbalzata in paese e davanti all’abitazione di via Potenza, sita alle spalle del municipio, si sono pian piano radunati parenti e amici an   cora increduli per quanto accaduto.  Terzo figlio di Pinuccio Cordella e Anna Trane, originaria della vicina Gagliano del Capo, Marco era il terzo di tre fratelli e a settembre sarebbe dovuto convolare a nozze con la sua fidanzata, una ragazza originaria di Barbarano del Capo, frazione di Morciano di Leuca.  Le urla di dolore della madre hanno squarciato il silenzio di quello che doveva essere un tranquillo pomeriggio festivo.  I capannelli degli amici, all’esterno dell’abitazione, ricordavano quanto Marco fosse legato alla vita e ai suoi progetti per il futuro. In questo periodo si trovava nel paese natale per un periodo di ferie. Con la terra d’origine aveva profondi legami e di frequente alternava i periodi di lavoro a quelli di relax. Lavorava infatti a Milano per conto di una ditta pugliese. Anche i suoi fratelli, Tonio e Gigi sono ingegneri informatici e lavorano per l’università di Lecce.   Nel tardo pomeriggio di ieri il corpo è stato ricomposto nell’obitorio dell’ospedale tricasino, in attesa dell’autorizzazione dei magistrati al rientro a casa.

mauro ciardo


Pubblicato il 12/04/2010


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