Leuca - In porto l'onorevole Castelli

Gita turistica, sosta al ristorante e ....la promessa di ritornare !!!

 LEUCA -  TAPPA NELLA «PERLA DEI DUE MARI» PER LO STORICO LEADER DEL CARROCCIO GIUNTO A BORDO DELLA SUA «AQUADULZA»
Arriva in porto una nave leghista al comando c’è il ministro Castelli
 Un giro turistico, una sosta al ristorante e la promessa di ritornare   


 SANTA MARIA DI LEUCA -  Da Ponte di Legno al «Finibus terrae» per gustare le prelibatezze salentine.  Tappa leucana per il viceministro alle infrastrutture e ai trasporti, Roberto Castelli, che nel corso del suo giro in barca sulle coste del Mediterraneo ha deciso di fare una puntatina nella “Perla dei due mari”.    Lo storico leader leghista, 64 anni originario di Lecco, è giunto l’altro pomeriggio in barca a vela attraccando alle banchine della Porto Turistico, prima di iniziare una passeggiata nell’entroterra con una comitiva di sei amici.    Maglietta aderentissima con il ricamo di “Aquadulza” (il nome della sua barca a vela) sul petto, quello di Roberto sulle spalle, pantaloncino nero, piedi rigorosamente scalzi e fisico prestante.  L’arrivo è stata una sorpresa anche per gli ormeggiatori, abituati a vedere vip di ogni nazionalità, vele e yacht di ogni dimensione come il mega «Ocean Pearl Douglas» con a bordo un magnate svizzero attraccato nelle stesse ore. Castelli è giunto dalla costa albanese e ieri mattina, dopo una notte trascorsa in cabina è ripartito dirigendosi verso lo Stretto di Messina.    Prima di avviarsi all’uscita del porto per la passeggiata serale, cambio d’abito sulla barca e torso nudo immortalato dallo storico obiettivo leucano di Francesco Vallo.    Il gruppo di Castelli si è diviso, il senatore in una Lancia K blindata messa a disposizione dalla prefettura, gli altri in una Lancia Thesis guidata dal tassista Massimo Cordella, che ha fatto un po’ da Cicerone accompagnando la comitiva alla ricerca di un ristorante tipico.    La scelta è ricaduta sul «Retrò» di Castrignano del Capo. Prima di entrare nel caratteristico locale all’interno di una palazzo seicentesco, dove il menu è stato rigorosamente castrignanese, il viceministro ha voluto visitare Borgo Terra, il fortilizio quattrocentesco dalle viuzze lastricate che costituisce il cuore del paesino.    Ieri ha salutato chi lo osservava dal lungomare con la promessa di un ritorno in terra salentina.  

mauro ciardo

Pubblicato il 25/08/2010


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