Leuca - Il gabbiano Ulisse e la sua Isabeau

Raccoglie un gabbiano ferito, lo cura e ne diviene amica.

 Il gabbiano Ulisse e la sua Isabeau, eroi su Youtube


SANTA MARIA DI LEUCA. Raccoglie un gabbiano ferito, lo cura e ne diviene amica. E lui, riconoscente, si ferma a mangiare dalle mani di Isabeau, la sua salvatrice. Poi con l’inverno parte lontano ma, sorpresa, con i primi caldi torna e si ripresenta nell’albergo della sua amica. E porta con sè anche gli altri gabbiani. La storia di Ulisse ed Isabeau è diventata un video che sta spopolando su youtube. 
Dopo mesi torna per salutare la sua salvatrice

LEUCA. Un gabbiano vive grazie alle amorevoli cure di una donna e nasce un video che spopola sul web. Una storia singolare quella di Isabeau Petese, che prima ha salvato un gabbiano da morte certa, per poi essere circondata da un intero stormo che ora riceve il cibo dalle sue mani. L’avventura è iniziata lo scorso mese di dicembre quando la donna 45 enne, che insieme al marito gestisce un ristorante sul lungomare Cristoforo Colombo, ha raccolto sulla sabbia un gabbiano ferito.     «L'ho chiamato Ulisse perché mi sembrava il nome più adatto per un animale che aveva trovato riparo su una spiaggia dopo tanto peregrinare - spiega Isabeau - l'uccello era rimasto privo di una zampetta forse a causa di una rete da pesca in cui era rimasto impigliato. All’inizio l’ho ricoverato in un gabbiotto dentro casa dandogli da mangiare, poi nelle giornate di bel tempo l’ho portato fuori in spiaggia. Quando è guarito - ricorda - non ne voleva più sapere di andarsene, anzi tutto il suo stormo, vincendo la diffidenza, si è avvicinato per ricevere i pezzi di cibo che Ulisse prendeva direttamente dalle mie mani. Un incontro ravvicinato fin quando il gabbiano non ha seguito il suo istinto naturale ed è andato a svernare lontano insieme ai suoi simili».   Di quei momenti è rimasta traccia in un video che è stato diffuso su youtube, dal titolo “Ulisse e Isabeau”, proprio come una storia d’amore d’altri tempi. Con l’arrivo della bella stagione, lo stormo di Ulisse è ritornato tra gli scogli e le bagnarole della “Perla dei due mari”, non senza la sorpresa della ristoratrice. «Quello stesso stormo oggi mi circonda ogni volta che mi avvicino sugli scogli - spiega emozionata la donna - mi sente un’amica e non ha paura a prendere il cibo dalle mie mani. Questo è il segno che gli animali hanno trovato in questo posto la tranquillità necessaria. Spero - conclude - che la tenera amicizia con i gabbiani possa durare a lungo». 
 
 mauro ciardo
 
 
  
 

Pubblicato il 22/04/2009


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