Leuca: i profughi dimenticati

la cittadina non inclusa nei "percorsi della memoria"

Il 27 gennaio scorso è stata commemorata in tutta Italia come in Puglia e nel Salento la “giornata della Memoria”. Leucaweb.it , in nome del “circolo culturale la Ristola” di Leuca, ha pubblicato le pagine del diario di padre Anselmo Raguso;cronache degli anni 1944 – 1947 quando Leuca e le sue ville ospitarono profughi di varie nazionalità  in fuga dalla malvagità della guerra.
Nel Salento, oltre a Leuca, altre cittadine ospitarono profughi e si prodigarono in azioni d’aiuto.
A distanza di oltre 60 anni molti di questi paesi cercano di mantenere viva tale memoria con l’apertura di Musei (leggi Nardò), l’organizzazione di convegni e mostre a tema, la fondazione d’associazioni e “aggregazione” di paesi   e “ …città salentine che tanto si sono prodigate con grandi slanci umanitari nei riguardi dei profughi ebrei ed ex internati.”  (si legge nell’articolo riportato da “il gallo”)
Ecco quindi approntato un percorso denominato “i Dialoghi della memoria” con “gemellaggio” di Tricase, Nardò, Alessano, Santa Cesarea, Presicce, Corsano.
Leuca? Dimenticata, come i tanti profughi che dal 1944 – 1947 popolarono la piccola cittadina “de finibus Terrae”.

L' l’amministrazione comunale? Distratta od occupata a preparare l’ennesima memorabile prossima stagione estiva?

Di seguito l’articolo tratto dal periodico “Il gallo”.

Nasce il percorso della memoria
L'idea del Polo Professionale "Don Tonino Bello" di Tricase coinvolge quei paesi che si sono prodigati per l'accoglienza di profughi ebrei ed ex internati.
“I Dialoghi della Memoria” si apprestano a diventare un percorso con il coinvolgimento in particolare di quelle città salentine che tanto si sono prodigate con grandi slanci umanitari nei riguardi dei profughi ebrei ed ex internati. Si è pensato di “gemellare” le città di Tricase, Nardò, Alessano, Santa Cesarea, Presicce, Corsano e tutte le forze che operano nel territorio. L’impulso all’ambizioso progetto è arrivato dal Polo Professionale “Don Tonino Bello”, che si è fatto carico (con le città di Tricase e Nardò e col patrocinio dei Comuni di S. Cesarea Terme, Corsano, Alessano e Presicce, in collaborazione con Archivio di Stato di Lecce, Ipsar “Aldo Moro” di S. Cesarea Terme, Società di Storia Patria di Tricase, Presìdi del Libro di Casarano e Teatro “Calandra”) dell’organizzazione di una interessantissima serata, svoltasi a Palazzo Gallone per celebrare il Giorno della Memoria e che nelle intenzioni degli organizzatori dovrà essere solo la prima tappa di un percorso molto più articolato. “Tutti questi paesi”, spiega Anna Lena Manca, dirigente del “Don Tonino Bello” di Tricase, che molto si è spesa per l’iniziativa, “sono accomunati da questo percorso di accoglienza così come consegnato alla storia ed è giusto e corretto farlo conoscere ai ragazzi, ma anche ai più adulti, quelli che non hanno vissuto quegli anni difficili. I reduci, testimoni diretti di quelle atroci esperienze, per ragioni anagrafiche purtroppo stanno scomparendo. È nostro dovere fare in modo che il ricordo non si affievolisca e approfittare delle preziose testimonianze come quella di Cosimo Bandiello di Casarano, reduce di guerra che abbiamo avuto l’onore di avere ospite nel corso della serata da noi organizzata, e che nel libro presentato da Cristina Martinelli (“Dal Don al Serchio”) ci racconta anche della sua profonda amicizia con Sponziello di Tricase. Riappropriarsi di questi momenti, di queste emozioni, credo sia di fondamentale importanza”. Cosa intendete quando parlate di “Percorso della Memoria”? “Abbiamo chiesto ai Comuni partner di siglare un protocollo di intesa, per cui “Dialoghi della Memoria”, nato quest’anno, continuerà nel tempo e ogni anno mi auguro venga accolto da ognuno dei paesi firmatari perché ogni comunità possa riappropriarsi delle radici. Ma si è pensato anche ad un patto territoriale, vedremo”. L’iniziativa è partita dal “Don Tonino Bello” ed è innegabile che la scuola in genere, in tema di educazione alla tolleranza, abbia un ruolo da protagonista. “Ho avuto il piacere di coagulare intorno a questa idea tutti i Sindaci interessati, ma mi sentivo e mi sento in prima persona responsabile della buona riuscita del progetto. Sono di Nardò e orgogliosa che la mia città abbia ricevuto la medaglia d’oro al valor civile proprio per l’accoglienza. Mi piacerebbe che questa fosse un’opportunità anche per il basso Salento”. Significativa anche la consegna nelle mani del sindaco di Tricase, Antonio Musarò, di un libro molto “prezioso” e nato nella “Dag Hammarskjold”, Primo Nucleo di Nardò. “È un libro di raccolta di emozioni e di incontri”, aggiunge la professoressa Manca, “già accolto nelle varie scuole di Nardò e raccoglie anche preziose attestazioni della giornata della consegna della medaglia d’oro a Nardò. Ci sono anche delle foto di un viaggio ad Auschwitz. Ora quel libro è nella nostra scuola e poi, mi auguro, farà il giro delle altre scuole del paese. Tornando alla scuola di Nardò, proprio Hammarskjold, avendo lavorato tanto nelle Nazioni Unite, a mio avviso rappresenta un collegamento ideale e spirituale con don Tonino Bello (la cui intitolazione ufficiale del Polo Professionale di Tricase avverrà a marzo, Ndr) perché entrambe le figure sono di grande caratura e portano sempre ad una riflessione seria sui temi della vita”. Ci è piaciuto, in un periodo in cui spesso la scuola dà l’impressione di perdere di vista il suo ruolo principale, come la prof.ssa Manca abbia chiuso il suo intervento: “Noi dobbiamo pensare ai ragazzi e alla loro educazione. E la palestra non può che essere la scuola. E noi non dobbiamo mai stancarci di seminare. La nostra, in particolare, è una “palestra di frontiera” dove a me piace stare e che, sul piano umano, mi sta dando tanto”.

L'idea del Polo Professionale "Don Tonino Bello" di Tricase coinvolge quei paesi che si sono prodigati per l'accoglienza di profughi ebrei ed ex internati.“I Dialoghi della Memoria” si apprestano a diventare un percorso con il coinvolgimento in particolare di quelle città salentine che tanto si sono prodigate con grandi slanci umanitari nei riguardi dei profughi ebrei ed ex internati. Si è pensato di “gemellare” le città di Tricase, Nardò, Alessano, Santa Cesarea, Presicce, Corsano e tutte le forze che operano nel territorio. L’impulso all’ambizioso progetto è arrivato dal Polo Professionale “Don Tonino Bello”, che si è fatto carico (con le città di Tricase e Nardò e col patrocinio dei Comuni di S. Cesarea Terme, Corsano, Alessano e Presicce, in collaborazione con Archivio di Stato di Lecce, Ipsar “Aldo Moro” di S. Cesarea Terme, Società di Storia Patria di Tricase, Presìdi del Libro di Casarano e Teatro “Calandra”) dell’organizzazione di una interessantissima serata, svoltasi a Palazzo Gallone per celebrare il Giorno della Memoria e che nelle intenzioni degli organizzatori dovrà essere solo la prima tappa di un percorso molto più articolato. “Tutti questi paesi”, spiega Anna Lena Manca, dirigente del “Don Tonino Bello” di Tricase, che molto si è spesa per l’iniziativa, “sono accomunati da questo percorso di accoglienza così come consegnato alla storia ed è giusto e corretto farlo conoscere ai ragazzi, ma anche ai più adulti, quelli che non hanno vissuto quegli anni difficili. I reduci, testimoni diretti di quelle atroci esperienze, per ragioni anagrafiche purtroppo stanno scomparendo. È nostro dovere fare in modo che il ricordo non si affievolisca e approfittare delle preziose testimonianze come quella di Cosimo Bandiello di Casarano, reduce di guerra che abbiamo avuto l’onore di avere ospite nel corso della serata da noi organizzata, e che nel libro presentato da Cristina Martinelli (“Dal Don al Serchio”) ci racconta anche della sua profonda amicizia con Sponziello di Tricase. Riappropriarsi di questi momenti, di queste emozioni, credo sia di fondamentale importanza”. Cosa intendete quando parlate di “Percorso della Memoria”? “Abbiamo chiesto ai Comuni partner di siglare un protocollo di intesa, per cui “Dialoghi della Memoria”, nato quest’anno, continuerà nel tempo e ogni anno mi auguro venga accolto da ognuno dei paesi firmatari perché ogni comunità possa riappropriarsi delle radici. Ma si è pensato anche ad un patto territoriale, vedremo”. L’iniziativa è partita dal “Don Tonino Bello” ed è innegabile che la scuola in genere, in tema di educazione alla tolleranza, abbia un ruolo da protagonista. “Ho avuto il piacere di coagulare intorno a questa idea tutti i Sindaci interessati, ma mi sentivo e mi sento in prima persona responsabile della buona riuscita del progetto. Sono di Nardò e orgogliosa che la mia città abbia ricevuto la medaglia d’oro al valor civile proprio per l’accoglienza. Mi piacerebbe che questa fosse un’opportunità anche per il basso Salento”. Significativa anche la consegna nelle mani del sindaco di Tricase, Antonio Musarò, di un libro molto “prezioso” e nato nella “Dag Hammarskjold”, Primo Nucleo di Nardò. “È un libro di raccolta di emozioni e di incontri”, aggiunge la professoressa Manca, “già accolto nelle varie scuole di Nardò e raccoglie anche preziose attestazioni della giornata della consegna della medaglia d’oro a Nardò. Ci sono anche delle foto di un viaggio ad Auschwitz. Ora quel libro è nella nostra scuola e poi, mi auguro, farà il giro delle altre scuole del paese. Tornando alla scuola di Nardò, proprio Hammarskjold, avendo lavorato tanto nelle Nazioni Unite, a mio avviso rappresenta un collegamento ideale e spirituale con don Tonino Bello (la cui intitolazione ufficiale del Polo Professionale di Tricase avverrà a marzo, Ndr) perché entrambe le figure sono di grande caratura e portano sempre ad una riflessione seria sui temi della vita”. Ci è piaciuto, in un periodo in cui spesso la scuola dà l’impressione di perdere di vista il suo ruolo principale, come la prof.ssa Manca abbia chiuso il suo intervento: “Noi dobbiamo pensare ai ragazzi e alla loro educazione. E la palestra non può che essere la scuola. E noi non dobbiamo mai stancarci di seminare. La nostra, in particolare, è una “palestra di frontiera” dove a me piace stare e che, sul piano umano, mi sta dando tanto”.

 

 

Pubblicato il 09/02/2009


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