Leuca - Guerra tra Comune e privati per la gestione dei chioschi

Guerra tra comune  privati per la gestione dei chioschi

 

A un vecchio gestore smontano la struttura e si rivolge al TAR

di mauro ciardo

 

Leuca – impazza l’estate e scoppia la guerra tra Comune e privati per la gestione dei chioschi sul lungomare. Non ha mancato di scatenare polemiche il bando portato a compimento dall’Amministrazione comunale, che con una delibera dello scorso 15 maggio aveva deciso di regolamentare la presenza dei chioschi per le attività di noleggio e locazione natanti, arrivando a chiedere 5° centesimi per passeggero trasportato. L’anno scorso le postazioni a Leuca erano sette per il noleggio barche, quest’anno le domande sono salite a 15. Poi vanno aggiunte quelle per il servizio taxi, i gelati e così via, con un proliferare che secondo l’Ente è disordinato tanto da creare una “disomogeneità morfologica e cromatica degli stessi che mal si conciliano con le specificità e i valori architettonici, urbanistici e paesaggistici espressi dal centro urbano della marina”.

Il bando è stato vinto dal consorzio “Mari d’Oreinte” ma uno dei vecchi titolari di concessione, la A.p. service di Giovanni Colaci che si è vista  letteralmente smontare la postazione vicina alle “Terrazze”, non ci sta e ha deciso di invocare l’Autorità garante della concorrenza e il TAR.

“Si ritiene che l’Amministrazione di Cstrignano del Capo (di cui fa parte la marina di Leuca, ndr) abbia inteso regolamentare il settore del noleggio e locazione natanti da diporto svolgendo un’azione dicontrollo e gestione relativamente ad un’attività assolutamente privata – è il parere del legale incaricato, Giulietta Petese – garantendosi addirittura dal Consorzio aggiudicatario e unica impresa partecipante, un importo annuo di base di 20 mila euro”. “E’ vero che il consorzio è onerato di questo esborso – osserva – ma è anche vero che in tal modo si assicura l’assoluto monopolio del lungomare, essendo stata disposta, già a partire dall’attuale stagione estiva, la revoca delle concessioni con inibizione al rilascio di quelle nuove all’interno del centro abitato della marina”. Secondo i privati dunque quella del Comune sarebbe concorrenza sleale, soprattutto verso chi ha già in mano l’autorizzazione paesaggistica per l’intallazione del chiosco amovibile.

L’Amministrazione dal canto suo aveva fatto conoscere la propria posizione già in sede di votazione delladelibera, quando il sindaco Anna Maria Rosafio spiegò che l’azione intrapresa era solo l’inizio di un progetto di più ampio respiro che andava a tutto vantaggio degli operatori, e l’assessore al ramo Mino Vallo sottolineò la necessità di disciplinare un’attività economica in modo uniforme sul territorio.

Pubblicato il 08/07/2012


Condividi: