Leuca - Finis Terrae - Uno dei 4 estremi geografici d'Italia

Qui la fine della terra è un toponimo e una certezza ...

 

 
Il capo di Santa Maria di Leuca sul Mar Jonio. Qui la fine della terra è un toponimo e una certezza geografica. Un cartello recita "benvenuti, welcome, de finibus terrae".

National Geographic, luglio 2011

 

Finis Terrae

 

Santa Maria di Leuca, Capo Passero, Val di Susa, Vetta d'Italia. Dove finisce l’Italia e comincia il resto del mondo: viaggio tra le anime multiple dei quattro estremi geografici d’Italia.

 

di Antonio Politano

 

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Oltre il capo di Santa Maria di Leuca non c’è nulla, attorno sì. «Quasi tutti i giorni si vedono le montagne dell’Albania; alcune isole greche, la mattina presto; la Calabria, al tramonto», racconta Michele Rosafio, addetto alle strutture ricettive del santuario. «Sembra di essere davvero alla fine del mondo quando arriva un temporale dal mare, con nuvole nere e fulmini che cadono dappertutto in acqua». L’incontro dei due mari, Ionio e Adriatico, è un’attrattiva turistica e c’è anche nelle cartoline: «In realtà è a Otranto, ma se i turisti lo vogliono credere li lasciamo fare», confessa Michele. Attorno, la costa è aspra e felice, ulivi, case tra i muri a secco, qualche solito abuso all’italiana nella macchia mediterranea.

Risalendo la costa, 45 chilometri più su, si raggiunge il punto più orientale d’Italia: Capo d’Otranto, Punta Palascìa, 18°31’14" di longitudine est. Dalla Puglia comincia il viaggio verso le finis terrae - i punti più a est, sud, ovest e nord d’Italia - dove quel nome indica ancora qualcosa. Per Silvia Godelli, assessore regionale al Mediterraneo, Cultura e Turismo, «finis terrae è una definizione letteraria carica di suggestione. Non è un concetto limitativo, anzi. Indica uno sconfinamento al di là del mare. Il Salento è un luogo di collegamento, di transiti da e verso Oriente, nostro dirimpettaio, dove culture differenti si sono sedimentate attraverso il dialogo, la curiosità verso l’altro».

Da qui si può osservare la prima alba d’Italia. L’Albania è a 35 miglia. «Nel 1998, durante la crisi del Kosovo, alle spalle del faro vennero montate batterie di missili», ricorda Elio Paiano, giornalista e storico locale. «Questa è stata una delle frontiere della Cortina di Ferro. L’ultimo guardiano del faro che ha abitato a Palascìa mi raccontava che nel Canale d’Otranto fino agli anni Sessanta gli albanesi facevano le esercitazioni e sparavano, tre volte al dì, in questa direzione».

 

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Finis Terrae: da Est a Sud /diario 1

 

Da Otranto e Santa Maria di Leuca in Puglia a Noto e Pachino in Sicilia. La prima parte del diario del fotografo durante la realizzazione del reportage Finis Terrae su Nat Geo Italia luglio. Nei prossimi giorni su Nat Geo Italia la seconda parte con il Nord e l'Ovest

 

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Pubblicato il 06/07/2011


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