Leuca - Chiusa la litoranea per il ponte Ciolo

Rischio crolli - Scatta la protesta dei commercianti

 LA PROVINCIA AVVIA LA MESSA IN SICUREZZA DEI MASSI PERICOLANTI CON DIVIETO DI TRANSITO NEI DUE SENSI DI MARCIA
  Rischio-crolli, litoranea chiusa 

Gli esercenti chiedono tempi celeri perché non venga compromessa la stagione turistica ormai avviata   Scricchiola il costone roccioso. E scatta la protesta dei commercianti 


  di MAURO CIARDO 


Leuca - La Provincia di Lecce chiude la strada litoranea per i lavori al costone roccioso e scoppia la polemica degli operatori commerciali.  Quando venerdì mattina gli operai del settore strade di Palazzo dei Celestini hanno posizionato le barriere sulla provinciale 358, ristoratori e baristi sono andati su tutte le furie, temendo il blackout delle attività come successo l’anno scorso.  La strada è nota anche con il nome «provinciale delle terme salentine».  Il divieto di transito in entrambi i sensi di marcia è stato posto nel tratto che va dal confine con Santa Maria di Leuca, alle spalle della basilica «De finibus terrae», fino all’incrocio con la strada provinciale   di via del Mare che collega con via Due Giugno. Circa nove chilometri di carreggiate, tutti ricadenti nel comune di Gagliano e sicuramente uno dei percorsi più suggestivi della riviera, chiusi al traffico veicolare. Motivo del provvedimento la messa in sicurezza del costone roccioso in località «Aspro», dove insiste anche una delle più incantevoli grotte marine della costa adriatica salentina, a poche decine di metri dal ponte del Ciolo. La situazione di emergenza era stata segnalata da diverso tempo per via di un masso pericolante che rischia di cadere su alcune abitazioni, tanto che vigili urbani e locale protezione civile avevano recintato la zona con nastro rosso. Nel corso delle ultime settimane però, si è aggiunta la segnalazione che un altro sperone di roccia calcarea, posto circa una ventina di metri più a nord, starebbe   per cadere sulla strada provinciale. 
La messa in sicurezza quindi è stata d’obbligo ma gli esercenti chiedono tempi celeri per non mettere a rischio la stagione turistica ormai avviata.  «Si sta ripetendo quello che è accaduto lo scorso anno – lamenta il ristoratore Antonio Mauro, che interviene a nome del direttivo Confcommercio del Capo di Leuca – quando la strada litoranea venne chiusa e i lavori di risanamento del  costone pericolante vennero eseguiti con notevole ritardo, mandando in crisi le attività per circa due mesi. un altro intervento fu quello dei lavori di consolidamento del ponte e anche in quell’occasione la strada fu chiusa. Non voglio pensare che tali provvedimenti vengano presi in questo periodo per penalizzare quest’area a vantaggio di altre».    Lungo questa arteria transitano da   giugno a settembre decine di migliaia di mezzi, che trasportano sia comitive di turisti che famiglie in cerca di relax. Proprio la caletta del Ciolo è una delle zone di sosta panoramica più gettonate.  «Questa volta chiediamo alla Provincia tempi celeri – torna a ripetere Mauro – suggerendo, in caso di prolungato ritardo, di assicurare con rete metallica la roccia e riaprire la strada in tempi rapidi».

Pubblicato il 06/06/2010


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