Leuca - Ancora sbarchi di extracomunitari

29 approdano a Punta Meliso

SANTA MARIA DI LEUCA -  DOPO OTRANTO, GLI SCAFISTI PUNTANO A SUD
  Sbarchi a ripetizione 29 extracomunitari trovati a Punta Meliso 
  

SANTA MARIA DI LEUCA - Gli sbarchi sulle coste salentine continuano senza sosta e altri 29 extracomunitari approdano a Punta Meliso.  La presenza ieri mattina all’alba, intorno alle 5.30, di un nutrito gruppo di persone sullo scoglio più noto della provincia di Lecce, l’istmo che separa il mare Jonio da quello Adriatico, ha insospettito tutti.  Chi in quel momento si trovava a circolare sulle strade del porto vecchio, in particolare i pescatori diretti alle loro paranze e i militari della locale tenenza della guardia di finanza diretta dal comandante Luciano Cambò, ha capito subito che quelle persone non erano turisti né tantomeno bagnanti.   La piccola folla era stata appena fatta sbarcare da trafficanti senza scrupoli che hanno preso immediatamente il largo approfittando delle buone condizioni meteo climatiche, prima che le motovedette delle   forze dell’ordine potessero intercettarli.  Il gruppo di disperati è stato immediatamente soccorso dalle fiamme gialle, dagli uomini del reparto operativo aeronavale di Bari di stanza a Gallipoli e dagli agenti della polizia di Stato dipendenti dal commissariato di Taurisano, intervenuti per l’avvio delle procedure di riconoscimento.  Le loro nazionalità sono iraniane e afghane. Tra i clandestini si contano una donna e sette minori che hanno tra i sedici e i diciassette anni.  Nella tenenza di Leuca i finanzieri si sono subito prodigati per rifocillarli con acqua e biscotti, poi con un pullman li hanno trasferiti nella questura di Lecce dove sono state avviate le procedure di identificazione e dove gli extracomunitari hanno potuto consumare un pasto offerto dalla Croce Rossa.  In serata il gruppo è stato accompagnato   nei centri di accoglienza di Brindisi e Bari mentre alcuni minori giunti in Italia separati dal proprio nucleo familiare sono stati accolti in una comunità di Ugento.  Contestualmente sono state avviate le ricerche nel territorio di Leuca e nei comuni limitrofi per rintracciare eventuali sbarcati dileguatisi nell’entroterra.  Quello di Leuca succede all’arrivo di altri 50 clandestini a Otranto, avvenuto l’altro ieri quando una barca a vela intercettata proprio a due miglia da Leuca venne fermata perché i finanzieri avevano notato una linea di galleggiamento anomala.  Dalla fine del 2008 si sono registrate decine di approdi sulle coste del Sud Salento, in particolare nella fascia compresa tra Salve e Tricase, segno che le rotte per i traffici clandestini stanno tornando ad avere come meta la Provincia di Lecce e   non più la Sicilia.   

mauro ciardo
 
 
 


Pubblicato il 31/07/2010


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