Leuca - Ancora proteste per le palme sul lungomare

Criticata la giunta comunale

 LEUCA SI INFIAMMA LO SCONTRO SULLE PIANTE SCELTE PER IL LUNGOMARE


Il Pdl attacca la Giunta «Gli esperti bocciano la scelta delle palme»

 

De Nuccio: «Accuse infondate? A darci ragione anche i botanici dell’Università del Salento»

 SANTA MARIA DI LEUCA. Si infiamma lo scontro politico sulle palme del lungomare, piantumate per la visita di Papa Benedetto XVI. A puntare l’indice era stato l’espo - nente di An (oggi Pdl) Francesco De Nuccio, che lamentava lo stato di incuria delle alberature e della targhe con i nomi dei donatori. Subito dopo fu il sindaco Antonio Ferraro a replicare, accusando De Nuccio di parlare a nome di un partito non più esistente (An è confluita nel Pdl a fine marzo) e di non supportare scientificamente le tesi sulla tenuta delle palme. I membri di quello che fino a pochi giorni fa era il circolo di An passano al contrattacco. «Quando è stata lamentata la situazione - ricorda l’ex presidente del circolo, Raffaele Stasi - il congresso fondativo del Pdl doveva ancora celebrarsi e De Nuccio era a tutti gli effetti esponente di An, non di un partito inesistente». Poi una stoccata a due rappresentanti in Giunta, Osvaldo Fersini con delega all’Unione e l’assessore al traffico Vito De Nuccio. «Non c'è da meravigliarsi se i due amministratori di An abbiano avuto bisogno del sindaco “tutor” per dire qualcosa - rimprovera Stasi - questo denota il loro spessore politico». In merito alle palme Francesco De Nuccio puntualizza. «I miei dubbi sull'attecchimento sono supportati dai pareri di numerosi esperti - sostiene - primi fra tutti Silvano Marchiori e Fabio Ippolito, responsabile scientifico e curatore dell’Orto botanico dell’Università del Salento. Alle loro critiche si aggiunga il biasimo dell’architetto Mauro Saito, artefice del progetto di riqualificazione del lungomare, che aveva previsto la piantumazione di un’altra tipologia di palme più resistente».
   A rispondere questa volta sono il vicesindaco Giuseppe Chiffi e uno degli assessori chiamati in causa. «Abbiamo da tempo disconosciuto il direttivo locale del partito - afferma Chiffi - relazionandoci solo con quello provinciale e regionale. La polemica è pretestuosa perché tutti sapevano che per intervenire sulle palme bisognava aspettare il periodo giusto. Ricordo che l’attività politica non si fa sui giornali - aggiunge - ma con azioni attive sul territorio». «Tutte le decisioni vengono prese collegialmente in Giunta e non ci nascondiamo dietro al sindaco - aggiunge Vito De Nuccio - più volte c'è stato un tentativo di dialogo da parte nostra, ma senza risultati».

mauro ciardo

Pubblicato il 05/04/2009


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