Leuca - Allarme per Torre Marchiello

L'Sos lanciato da un cittadino

LEUCA - L’AZIONE DEI SOLITI BALORDI PUÒ DARE IL COLPO DI GRAZIA ALL’ANTICA STRUTTURA ERETTA PER VOLERE DI CARLO V


Rubata la chiave di volta rischia il crollo la torre costiera
Un cittadino lancia l’Sos. Ma le istituzioni non hanno mai mosso un dito 

 

SANTA MARIA DI LEUCA. «La torre del Marchiello rischia di scomparire per sempre».      Parte da un emigrante originario di Castrignano del Capo, residente a Camerino (Macerata), una segnalazione sullo stato di degrado della torre di difesa costiera, costruita nel corso del XVI per ordine di Carlo V. 
 Si tratta di una struttura realizzata con blocchi di pietra calcarea e carparo, eretta a poche centinaia di metri da Punta Ristola. 
Sulla storia dell’edificio ci sono interessanti studi, come le ricerche di Giovanni Cosi pubblicate nel volume «Torri marittime di Terra d’Otranto», che vedono la torre citata nei documenti già dal 1576.   Stando al racconto degli anziani, la parte superiore dell’edificio, di forma tronco-conica rovesciata, sarebbe stata abbattuta nel corso degli anni ’20 perché pericolante (esistono immagini fotografiche che documentano lo stato di quegli anni), facendo rotolare i massi sui fianchi. 
Oggi resiste ancora il piano inferiore dell’antica struttura per il controllo della costa, sulla cui sommità si può accedere attraverso una scala in blocchi di pietra. Da questa piccola spianata che sovrasta la cupola sottostante si gode di una vista mozzafiato sulla costa jonica. 
Qualcuno, forse alla ricerca di chissà quale tesoro nascosto magari dopo aver letto troppi libri di fantasia, ha pensato bene di togliere la chiave di volta, il concio di tufo che «suggella» la sommità della cupola, mettendo a rischio la tenuta dell’ultimo frammento di torre che meriterebbe un recupero e l’inserimento in un percorso di visite guidate. 
 «La cupola all’interno è vuota e rischia di cedere da un momento all’altro – è l’allarme del cittadino che ha segnalato il caso alla “Gazzetta” - vengo in questo posto a fare il bagno da quando ero bambino e ho sempre auspicato che gli enti preposti alla tutela dei beni culturali procedessero al recupero della torre». 
E continua: «Lo scorso mese di agosto mi sono accorto che era stata rimossa la chiave di volta, lasciando un vistosa buco sulla sommità della struttura, che peraltro rappresenta un grande pericolo per i visitatori. La torre- avverte - rischia di crollare già con le piogge del prossimo inverno, se nessuno interverrà per procedere ai necessari interventi per salvare questo bene prezioso a cui però le istituzioni sembrano del tutto disinteressate». 

Mauro Ciardo - fonte gazzetta del mezzogiorno

Pubblicato il 12/09/2009


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