Castrignano del Capo - Rifiuti abbandonati nel verde

La G. di F. indaga per scoprire i responsabili

 CASTRIGNANO DEL CAPO -  «SECCATUTTO» E TOPICIDI NEL CANALE DI VOLITO. SIGILLI ALL’AREA INQUINATA
  Rifiuti abbandonati nel verde così avvelenano il «paradiso»
  La Guardia di finanza indaga per scoprire i responsabili dello scempio 
  

 
CASTRIGNANO DEL CAPO - Spuntano i veleni nel canale di Volito e scatta il sequestro della guardia di finanza. Uno scempio ambientale è stato compiuto nella notte tra giovedì e venerdì scorsi in uno dei luoghi più affascinanti del Sud Salento. All'interno del canale naturale di Volito, al confine dei comuni di Castrignano e Patù, dove scorre una falda acquifera sotterranea che sfocia nel mare di Felloniche, ignoti senza scrupoli hanno sversato una montagna di rifiuti tra cui una serie di sostanze velenose.  "Seccatutto" e topicida sono solo due dei veleni scoperti in mezzo alle macerie abbandonate tra le canne, distanti appena dieci metri dall'antico pozzo medievale che prende il nome dalla località.    Ad accorgersi dello scempio sono stati alcuni proprietari dei terreni circostanti e un esponente dell'Arci di Patù, Michele Brigante, che hanno segnalato il caso alle fiamme gialle. Un nucleo della tenenza di Leuca diretta dal luogotenente Luciano Cambò, posta alle dipendenze del comando provinciale di Lecce guidato dal colonnello Patrizio Vezzoli, è intervenuto tempestivamente e ha proceduto a mettere i sigilli all'area, asportando il materiale più pericoloso. 
Si tratta di almeno sei bottiglie da un litro di micidiale erbicida, che in caso di apertura dei contenitori avrebbe seriamente compromesso l'habitat naturale di questo angolo di paradiso. Il veleno in queste ore si trova in custodia negli stessi locali della tenenza, in attesa dell'intervento dell'Arpa che procederà a un'ispezione sul luogo del ritrovamento per verificare se parte del materiale è già fuoriuscita.     Nel cumulo di spazzatura c'era di tutto, da materiale edilizio a cartacce, plastiche, batterie d' automobili e mezzi pesanti, fino ai pezzi ferrosi come un portellone di automobile. Tutto questo In barba a qualunque grido d'allarme sulla tutela del sito.    Esattamente un anno fa proprio un reportage della Gazzetta evidenziò come la zona venisse presa spesso d'assalto dai criminali dell'ambiente, che nel letto del canale hanno gettato di tutto, dall'eternit fino ai frigoriferi. Sversamenti che annullano gli sforzi di bonifica degli enti locali.  Ora la guardia di finanza ha avviato un'indagine per risalire ai responsabili, mentre il fascicolo relativo al sequestro è stato inviato allla procura della Repubblica di Lecce. «Giornalmente transitiamo da questo posto - spiega Brigante - appena ci siamo accorti dello scempio abbiamo messo in allerta sia la guardia di finanza che la protezione civile. I volontari hanno raccolto elementi che potrebbero consentire a individuare i proprietari dei di rifiuti. Speriamo che gli autori di questo gesto vengano scoperti e messi davanti alle loro responsabilità».

mauro ciardo

Pubblicato il 21/02/2010


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