Castrignano del Capo - Giallo sul manager suicida

Autorizzata l'autopsia - Troppe ombre su quel suicidio

Giallo sul manager dell'Asl suicida, autorizzata autopsia


 Troppe ombre su quel suicidio e dalla Procura arriva l’ordine di effettuare l’autopsia.


Nessun biglietto, nessuna parola di addio: strano per quello che è sembrato un suicidio. Massimo Novelli - 41enne rampante manager della sanità barese di origini salentine - è stato trovato senza vita la mattina del 25 agosto dai Carabinieri. Era riverso sul sedile della sua auto sulla provinciale che da Martina Franca conduce a Locorotondo. Accanto a lui una bottiglia di acido muriatico e dell’acqua.

Sulle prime il caso è stato trattato come un suicidio. Ma poi, scavando nella vita professionale del manager e indagando sulla sua attività, il sostituto procuratore del tribunale di Taranto Filly Di Tursi ha deciso di scavare più a fondo sulle ultime ore di vita del giovane amministratore della «Sanitaservice», una delle società in house della Asl Bari. Nelle mani del Pm ci sono già il computer, il palmare e la valigetta da lavoro di Novelli che, dopo l’avvio dell’inchiesta, furono sequestrati dai Carabinieri della compagnia di Martina Franca.

A fare pressione sugli inquirenti è stata la famiglia del manager per la quale la morte sarebbe davvero avvolta dal mistero.

Così nel pomeriggio di oggi il medico legale Marcello Chironi, dopo aver ricevuto l’incarico in Procura a Taranto, arriverà nel piccolo cimitero di Patù, nel cuore del Basso Salento, per effettuare l’esame autoptico sul cadavere.

Novelli era stato già tumulato e quindi sarà necessario effettuare l’esumazione del cadavere. Il medico legale, oltre ad accertare l’assunzione della sostanza mortale, dovrà effettuare gli esami tossicologici e gli accertamenti sul contenuto gastrico della vittima per capire se ad uccidere Novelli sia stato solo l’acido cloridrico.

L’autopsia, secondo gli investigatori, potrà sciogliere molti dubbi sulla morte del professionista che - fino ad oggi, stando almeno a quanto sostiene la sua famiglia - sembra essere davvero avvolta nel mistero. Resta un giallo il motivo che ha spinto Novelli a compiere il gesto estremo e così drammatico.

Sposato e padre di due bambini, due gemelli, il manager leccese, che prestava servizio a Bari, stava attraversando uno dei momenti più brillanti della sua carriera dopo la laurea all’Università Bocconi di Milano. A soli 39 anni era stato nominato a capo della società a partecipazione della Asl barese per l’internalizzazione di circa 700 unità lavorative nei servizi di pulizie, facchinaggio, portierato e ausiliariato.

Quest’anno il suo nome era circolato tra i papabili alla poltrona di sindaco di Castrignano, il paese dove viveva con la moglie. Insomma una vita piena di impegni e soddisfazioni, almeno all’apparenza, divisa tra le gioie della famiglia e le incombenti responsabilità del lavoro. Una carriera brillante, interrotta bruscamente e in maniera tragica all’alba di giovedì, nella quieta Valle d’Itria.

fonte: gazzettadelmezzogiorno a firma M. Massari

Pubblicato il 30/08/2011


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