Castrignano del Capo - Feste patronali con burla

Gigantografia del sindaco al posto della statua di San Michele

Castrignano - Feste patronali e burla finale
La faccia del sindaco al posto di San Michele



Castrignano del Capo - Festa con sorpresa a Castrignano  del Capo. Ma al posto del Santo, un manifesto – gigantografia del sindaco Antonio Ferraro con tanto di aureola. Un gesto sarcastico scoperto  ieri mattina intorno alle 8 in piazza, nei pressi della chiesa di San Michele Arcangelo e proprio nel giorno della sua ricorrenza. Per altro, uno scherzo di cattivo gusto. L’amara sorpresa ritrovata dagli avventori della prima ora, attirati da uno strano manifesto affisso sulla colonna che fungeva da piedistallo alla statua del Santo, assente da quasi due anni per motivi di restauro. E una scritta “Santu Nuddhu”, forse a voler indicare il primo cittadino reo di quell’assenza, oppure che non ci fosse nulla da festeggiare senza il simulacro che da anni campeggia nella centralissima piazza. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Castrignano che, dopo aver constatato lo stato dei fatti, hanno provveduto a far rimuovere la gigantografia oro sottoposta a sequestro. Tra i cittadini, però, è scattata la corsa al pettegolezzo sui possibili autori di quel gesto inconsueto che ha minato la tranquillità della piccola cittadina. Al momento non è stata presentata alcuna denuncia, nemmeno contro ignoti. Il sindaco Antonio Ferrato, “chiamato in causa” ha voluto dire la sua: “E’ un gesto che si commenta da solo. L’amministrazione comunale, con grandi sacrifici, ha dato incarico ad uno scultore per la realizzazione di una nuova statua. È chiaro che si tratta del gesto di qualche speculatore la cui miseria non risparmia neanche i santi. Credo altresì – prosegue il primo cittadino – che a qualcuno abbia dato fastidio il fatto che doin Gino Morciano, durante l processione di martedì  in onore di San Michele, ha comunicato che entro Natale avremo la nuova statua. Questi personaggi farebbero bene ad uscire allo scoperto e ricordo loro che l’anonimato è un gesto da vigliacchi”. La startua in questione è stata rimossa da circa due anni, a seguito di cedimenti pericolosi per l’incolumità dei passanti. Giudicata non in condizioni di essere restaurata e riposizionata al suo posto è oggi custodita nel  cortile della sagrestia parrocchiale, e dopo un attento recupero verrà destinata al nascente oratorio. Al posto di questa al centro della piazza ne verrà installata una nuova, in bronzo, commissionata dal Comune per il valore di 40mila eruro.

fonte: nuovo quotidiano di lecce

Pubblicato il 30/09/2010


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