Castrignano del Capo - aggressione da cane randagio

Trentenne ferito alla caviglia

 

Aggressione da cane randagio a Castrignano del Capo


Loro, i randagi, non hanno colpa alcuna. Vittime della screanzata pratica dell’abbandono, sono costretti a vagare per giorni in cerca di cibo e acqua, sviluppando, purtroppo sempre più di frequente, una certa aggressività. A farne le spese dell’ennesima aggressione, questa volta non da parte di un branco, è stato un trentenne di Castrignano del Capo, costretto a ricorrere alle cure mediche per una grave ferita riportata sulla caviglia. Il fatto è accaduto nella tarda serata di giovedì, in Piazza San Michele, a Castrignano del Capo.
L’uomo si era fermato a chiacchierare con alcuni amici davanti ad un noto bar del centro. Il gruppetto aveva anzitempo notato il randagio, che sembrava starsene tranquillo a dormire raggomitolato in un angolo, senza curarsi troppo delle sue reazioni. Il cane, un pastore tedesco di grossa taglia, la cui aggressività era già nota e segnalata, come se non bastasse, nel corso della stessa giornata si era reso protagonista di un’aggressione ai danni di una signora al ritorno dalla spesa, fortunatamente rimasta illesa.
Stando al racconto dei presenti, tutto ad un tratto l’animale avrebbe iniziato a ringhiare puntandoli, ma in un primo momento a quel gesto non è stato dato molto peso, probabilmente pensando fosse la reazione naturale all’avvistamento di un altro cane. Di lì a poco, il randagio ha ripreso a ringhiare, scagliandosi contro il primo che ha trovato davanti. La vittima non ha fatto in tempo a spostarsi prima che il cane gli azzannasse, stringendola tra le sue potenti mandibole, la caviglia.
Inevitabile, a quel punto, l’intervento degli amici, che hanno cercato di distrarre l’animale inferocito perché liberasse la presa. Nulla da fare. Solo dopo qualche lunghissimo minuto, spaventato dal rumore degli schiamazzi che i soccorritori provocavano per allontanarlo, l’animale ha allentato il morso. Non soddisfatto, prima di allontanarsi definitivamente avrebbe addirittura cercato di avventarsi al volto della vittima, nel frattempo capitombolata per terra.
Passata la paura, lo sfortunato ha alzato il pantalone lacerato nella sua parte finale scorgendo quattro buchi sanguinanti sulla pelle, di cui uno molto profondo. L’uomo è stato dapprima accompagnato presso la Guardia medica di turno e poi presso il Punto di primo intervento dell’Ospedale di Gagliano del Capo. I sanitari, dopo averlo sottoposto a vaccinazione antirabbica e antitetanica, gli hanno prescritto una cura antibiotica per evitare possibili infezioni riservandogli una prognosi di sei giorni.
Dell’accaduto, ovviamente, sono stati informarti i Vigili Urbani del comune di Castrignano del Capo perché segnalino, al reparto veterinario della ASL competente, la pericolosità del randagio e sarà sporta denuncia alla locale stazione dei Carabinieri.
Gabriele Rosafio

Pubblicato il 26/04/2009


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