Castrignano del C. - Fanno esplodere petardo

Feriti due giovani studenti dell'Istituto G. Galilei

Castrignano del Capo - Ieri sarebbe dovuto essere un giorno come tanti, per gli alunni della scuola media statale di Castrignano del Capo. Ma per due dodicenni con la passione per i petardi è stato, senza dubbio, un giorno da dimenticare.
Come ogni mattina gli alunni dell’istituto “Galileo Galilei”  si trovavano nei pressi dell'ingresso di via Potenza,  in attesa del suono della campanella, pronti a prendere posto nelle rispettive aule. Intorno alle 8.20, i due sfortunati protagonisti, entrambi minori e frequentanti uno la prima media, l’altro la seconda, si sono appartati nei pressi di un ingresso secondario della scuola, con l’intento di esplodere un pericoloso ordigno artigianale. Un tubo metallico pieno di polvere pressata. Quasi settanta grammi di principio attivo: l’equivalente di 40 petardi del tipo “Mefisto”. Un potenziale esplosivo considerevole, reso ancora più potente dall’aver pressato la polvere contenuta all’interno del tubo. Come miccia una testina di zolfo di quelle solitamente usate per l’innesco di un singolo petardo. I due giovani, molto imprudentemente, non hanno considerato il brevissimo lasso di tempo che sarebbe intercorso tra lo sfregamento della testina di zolfo e l’esplosione. E così, posizionato l’ordigno in un anfratto, lo hanno innescato con un accendino, tra la curiosità  degli altri compagni di scuola intenti ad assistere all’esplosione.
Pochi secondi, neanche il tempo di allontanare le mani dal tubo, e una violentissima deflagrazione li ha investiti in pieno. Sono seguite le urla dei due che hanno attirato il personale interno subito accorso per soccorrere i feriti. 
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri della locale stazione, al comando del luogotenente Santo Licchelli, e i sanitari del 118. Mentre il personale dell’istituto ha accompagnato il resto dei ragazzi all’interno delle aule, cercando di riportare la calma, i due dodicenni sono stati trasportati, a bordo di un’ambulanza, presso il pronto soccorso dell’azienda ospedaliera “Cardinal Panico” di Tricase.  Il ragazzo di seconda media se l’è cavata con una ferita lacero contusa al volto che i sanitari hanno considerato guaribile in 10 giorni. Per l’altro ragazzo invece, che ha materialmente innescato l’ordigno, i giorni di prognosi saranno 40, a causa della sub amputazione di tre falangi della mano sinistra.
Sull’accaduto indagano i carabinieri di Castrignano del Capo.
Tanta paura, fortunatamente senza conseguenze, per gli altri alunni che hanno assistito alla scena. Nonostante la forte esplosione non sono stati investiti dall’onda d’urto.
Il boato è stato avvertito anche dai residenti di via Potenza, spaventati dalle urla dei ragazzi in seguito alla deflagrazione.
 

Gabriele Rosafio

 
 
 

 

Pubblicato il 26/01/2010


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