Benedetto XVI nella storica visita a Leuca

a cura di P. Corrado Morciano

 

 
Benedetto XVI nella Storica visita a Leuca
 
 
Papa Benedetto XVI lascerà il pontificato il 28 febbraio. Lo ha annunciato personalmente durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto. Il nuovo Pontefice sarà eletto a marzo. Vogliamo ricordare la storica visita del 14 giugno 2008 alla Basilica di Leuca con questo articolo di Padre Corrado Morciano e la galleria fotografica con le immagini ed i commenti più belli di quel giorno.
 
Gli echi della visita del Papa: il nostro Santuario simbolo  di apertura e dialogo
 
 
La visita del Santo Padre a Leuca ha risvegliato, rinforzato e assicurato la fede in Gesù Cristo e nella sua Madre “stella del mare” e “stella dell’evangelizzazione”.
 
Le parole espresse dal nostro Pastore Mons. Vito De Grisantis e dal Papa Benedetto XVI in merito  alla fede vissuta dai fedeli devoti della “Madonna de Finibus Terrae” hanno sottolineato valori straordinari legati ad una realtà storica vivente nel celebre santuario mariano del promontorio Japigio.  Rivolgendo il saluto al Papa, il Vescovo si esprime così: “La Sua visita a questo antico Santuario che guarda ad Oriente dedicato alla Vergine Maria “de finibus terrae”, che il servo di Dio don Tonino Bello chiamava “Donna di frontiera” tesa non a separare ma a congiungere mondi diversi, si pone come ponte tra Oriente ed Occidente, richiama e manifesta la vocazione della nostra terra ad essere terra di comunione tra tutti i credenti in Cristo e terra di incontro e di dialogo con tutti i popoli del Mediterraneo”. La storia del vetusto santuario ha sempre evidenziato, attraverso gli innumerevoli pellegrini provenienti da ogni parte della terra, l’aspetto singolare dell’apertura verso realtà diverse, culture eterogenee e tipologie espressive di una fede verso il Dio della Misericordia e la Regina della Pace.
 
Anche il Papa nella sua Omelia ha voluto ribadire il grande valore della “frontiera”e dell’apertura a tutti. “Proteso tra l’Europa e il Mediterraneo –dice il Pontefice    pellegrino a S. Maria di Leuca – tra Oriente e l’Occidente esso (Santuario) ci ricorda che la Chiesa non ha confini, è universale. E i confini geografici, culturali, etnici, addirittura i confini religiosi sono per la Chiesa un invito alla evangelizzazione nella prospettiva della “comunione delle diversità”. È importante questo valore che il Papa lo estende a tutta la Puglia. “La Chiesa che è in Puglia possiede una spiccata vocazione ad essere ponte tra popoli e culture. Questa terra e questo Santuario sono in effetti un “avamposto” in tale direzione e mi sono molto rallegrato nel constatare, sia nella lettera del vostro Vescovo come anche oggi nelle sue parole, quanto questa sensibilità sia tra voi viva e percepita in modo positivo, con genuino spirito evangelico”.
 
I valori dell’apertura, dell’evangelizzazione e della protezione della Madonna come “Stella del mare” si consolidano e si manifestano se si nota  una testimonianza di vita tra tutti i pellegrini che frequentano il Santuario di Leuca. Il Papa lo ribadisce in forma di autentico pastore: “A nulla vale proiettarsi fino ai confini della terra, se prima non ci si vuole bene e non ci si aiuta gli uni gli altri all’interno della comunità cristiana”.
 
P. Corrado Marciano

Pubblicato il 12/02/2013


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