Tiggiano - Martedì 22 settembre i funerali di D. Ricchiuto

La salma arriverà in paese lunedi pomeriggio

Martedì a Tiggiano l'addio a Davide Ricchiuto: due giorni di lutto cittadino
La salma arriva lunedì pomeriggio, dopo i funerali di Stato a Roma. Il sindaco: gli intitoleremo una strada

Salento -  Tiggiano apre le brac­cia. E’ pronta ad accogliere il suo Davide al capolinea dell’ultimo viaggio. Una comunità piccola, di neppure tremila anime, è come una famiglia allargata: il dolore è davvero di tutti, come se Davide Ricchiuto, il caporalmaggiore dei Parà rimasto ucciso giovedì scor­so in Afghanistan, avesse tanti pa­dri, tante madri, tanti fratelli. Il rientro della salma - Oggi sarà il giorno più tri­ste, quello in cui il cuore della gen­te sarà attraversato dalle emozio­ni più forti, i volti saranno solcati dalle lacrime. Sarà il giorno del­l’addio definitivo, quello dei fune­rali che si svolgeranno nella chie­sa del Cristo Redentore. Prima an­cora il feretro stazionerà nella sa­la consiliare del Municipio dove il Comune ha deciso di allestire la camera ardente. I familiari di Davi­de sono a Roma per i funerali di Stato programmati per questa mattina. In quattro sono volati nella capita­le per le esequie solenni, accompa­gnati dalla vicesindaca del paese, Pina Ricchiuto, parente di Davide. In viaggio senza il sindaco - Nell’aereo di Stato non c’era po­sto per altri e il sindaco Ippazio Antonio Morciano s’è messo in viaggio insieme a tutta la sua giun­ta e al capo dell’opposizione per­ché a quella cerimonia non vuole mancare. Tiggiano aspetta. Incre­dula, colpita a freddo, la comuni­tà si prepara mestamente a ripren­dersi l’eroe caduto lontano da ca­sa, a custodirne per sempre le spo­glie. Il sindaco ha proclamato due giorni di lutto cittadino per oggi e martedì. «Era il minimo che potevamo fare - spiega - per que­sto nostro giovane che ci ha lascia­ti così tragicamente». Ma Tiggia­no non dimenticherà: una strada, una piazza o un edificio saranno intitolati al sottufficiale scompar­so. «Perché la memoria sia eterna vogliamo che a Davide sia intesta­to un luogo del nostro paese», conferma il primo cittadino. Ma come sta vivendo il paese questi momenti. «Sente molto questa tra­gedia. Tiggiano è come una fami­glia - dice il sindaco - e Davide era uno di noi. Per questo ho procla­mato due giorni di lutto cittadino in occasione dei due funerali, vole­vamo far capire che quello che è successo è davvero grave. Ma noi non dimenticheremo e faremo di tutto perché il ricordo sia incan­cellabile anche per le generazioni future. Davide è il nostro eroe, ca­duto in missione per portare la pa­ce » .

Il protocollo - Ippazio Antonio Morciano ma non è salito sull’aereo della fami­glia perché i protocolli dello Stato Maggiore prevedevano la presen­za di una sola persona in rappre­sentanza del Comune, così ha de­legato la vice sindaca perché ha un rapporto di parentela diretta con la famiglia Ricchiuto. Loro an­dranno ad accogliere i feretri a Ciampino, ma una delegazione del Comune presenzierà ai funera­li di Stato.

L’arrivo lunedì sera - Il sindaco conosceva bene Davi­de. «Come lo conoscevano un po’ tutti i miei concittadini. Lo incon­travo in occasione di qualche festi­vità - ricorda - quando veniva in paese per trascorrere pochi giorni di permesso o in occasione di qualche evento. Non avevamo oc­casione di scambiare molte paro­le, ma mi faceva piacere salutarlo e sentire cosa stesse facendo». Do­po i funerali di Stato a Roma, dun­que, lunedì pomeriggio la salma del militare salentino tornerà nel­la sua terra. L’aereo con la bara a bordo avvolta nel tricolore atterre­rà con ogni probabilità nell’aero­porto militare di Galatina. Poi il corteo funebre, scortato dai cara­binieri e dai militari dell’Esercito, si recherà a Tiggiano dove il sinda­co ha allestito la camera ardente nell’aula consiliare. Ai funerali previsti per martedì è annunciata la partecipazione delle massime autorità civili, religiose e politi­che della provincia di Lecce.
 

fonte: corriere del mezzogiorno

Pubblicato il 21/09/2009


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