TAR - Via libera alla 275

Ennesima puntata della storia senza fine ...

Tar, via libera alla 275 - Il cantiere può partire
        

    


Salento - Il Tar di Lecce ha detto no alla richiesta di Matarrese e Coedisal Spa di sospendere il procedimento relativo all'ammodernamento e alla messa in sicurezza della strada statale 275.
L'ordinanza è arrivata nel tardo pomeriggio di ieri, insieme alla decisione di rinviare la discussione nel merito della vicenda al 24 di ottobre. Per allora l'Anas dovrebbe aver concluso gli accertamenti sull'Ati Uniland, che riunisce Igeco Costruzioni spa, Aleandri spa e Concorzio Cooperative Costruzioni e che è aggiudicataria del maxi appalto da 288 milioni di euro per il rifacimento della strada. A tanto ammonta infatti il finanziamento del Cipe destinato a questa incompiuta del Salento e che è stato necessario riprogrammare due volte a causa della pioggia di ricorsi che ha accompagnato l'allargamento e la modifica del tracciato della 275 sin dalla sua fase progettuale.

Ieri i giudici amministrativi hanno scritto un nuovo capitolo dell'infinita storia giudiziaria di quest'arteria, mettendo fuori gioco Matarrese e Coedisal spa, difese dall'avvocato Pietro Quinto. Il legale sosterrà le ragioni del gruppo imprenditoriale anche il prossimo ottobre, nell'udienza di merito. Soddisfatto Ernesto Sticchi Damiani, avvocato dell'Ati Uniland, perché «eravamo convinti – dice – che la procedura adottata fosse pienamente regolare e l'aggiudicazione corretta». Si vedrà dopo gli accertamenti in corso da parte di Anas sulla stessa Uniland se questa tesi sarà confermata oppure no. Nel primo caso, la seconda classificata Fincosit spa, difesa dall'avvocato Gianluigi Pellegrino, è già pronta a fare ricorso. «Uniland – spiega Pellegrino - ha dichiarato il possesso di un requisito che non ha».
Insomma l'apertura del cantiere che ha diviso il Salento in due - fra chi ha sempre sostenuto l'assoluta necessità di allargare la strada che collega Maglie a Santa Maria di Leuca e chi, al contrario, l'ha sempre ritenuta uno sfregio al paesaggio di quella zona - è di là da venire. Alla guerra fra i colossi delle costruzioni che si contendono l'appalto milionario si affianca quella portata avanti dai proprietari dei terreni che dovranno essere espropriati.

Una prima sequela di ricorsi fu respinta dal Tar di Lecce, ma sette cittadini non si sono dati per vinti: sei di loro si sono rivolti al Tar di Bari e una signora, originaria di Tricase, persino al Capo dello Stato Giorgio Napolitano.
Non sono servite a fermarli nemmeno le numerose modifiche apportate al progetto preliminare del 2004, che prevedeva un tracciato a quattro corsie fino a Leuca. Ora il tracciato a quattro corsie si ferma a San Dana e da lì la strada sarà a due corsie, senza più il cavalcavia e con una revisione del grande rondò inizialmente previsto per unire la Maglie-Leuca alla Leuca-Gallipoli. Modifiche non sufficienti, per i cittadini, a tutelare lo straordinario paesaggio del Capo di Leuca.

fonte: nuovoquotidianodipuglia a firma: di Paola Ancora

Pubblicato il 14/07/2012


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