Strada Statale 275 - Il Presidente Vendola chiede correzioni

Le 4 corsie solo fino ad Alessano

CASO 275 - IN ATTESA DEL TAR E DEL CONSIGLIO DI STATO, IL PRESIDENTE CHIEDE CORREZIONI 


  Vendola al ministro «Quattro corsie solo fino ad Alessano» 


Salento -  Le quattro corsie della nuova 275 devono fermarsi all’altezza di Alessano, all’in - tersezione della statale con la strada provinciale 210. La richiesta, formalizzata per la prima volta dopo il sì del Cipe e l’avvio della gara d’appalto da parte dell’Anas, è contenuta in una lettera del presidente della regione Nichi Vendola al ministro delle infrastrutture, Altiero Matteoli.  Vendola sollecita la correzione già nella progettazione definitiva e non in quella esecutiva che il bando prevede a carico delle imprese partecipanti all’appalto. L’iniziativa della regione incrocia il conflitto giudiziario. L’11 maggio il consiglio di Stato si pronuncerà sul ricorso della Provincia contro l’ordinanza del Tar di Lecce che ha sospeso il procedimento dell’Anas sulla gara d’appalto, limitatamente all’ul - timo tratto comprendente le opere più invasive (viadotto di San Dana, terrapieni e grande rotatoria a Leuca). Al centro dello   scontro la competenza territoriale sui progetti Anas. Pietro Quinto, che rappresenta la Provincia, non ha dubbi: «Non c’è storia, il consiglio di Stato non potrà che confermare le decisioni assunte su casi analoghi che chiamano in causa i progetti Anas. La competenza è del Tar Lazio. Anche per la Maglie-Otranto, oggetto di una lite, il foro indicato è quello laziale». Di parere opposto Giovanni Pellegrino, sostenitore della richiesta della regione: «Ci sono state sentenze su vicende di altri territori che hanno confermato i Tar locali competenti su opere dell’Anas». Pellegrino critica la Provincia: «E’ l’unico ente locale che ha rotto l’accordo del 2007 per fermare le quattro corsie a San Dana». La decisione del consiglio di Stato potrebbe rendere inutile l’udienza del Tar sul merito fissata per il 24 maggio. Anche su questo punto non mancano le schermaglie. Pellegrino sostiene che il consiglio di Stato   dovrebbe attendere la sentenza del Tar. Quinto si dice convinto che il consiglio di Stato renderà inutile la seduta dei giudici leccesi. L’iniziativa di Vendola potrebbe determinare lo sblocco. La regione - è da ricordare - non si presentò alla riunione del Cipe del luglio 2009, quando fu approvato il progetto definitivo e furono respinte le osservazioni della stessa regione contro le quattro corsie fino a Leuca. Il Tar, malgrado ciò, ha rilevato che è legittima la richiesta di modificare il progetto limitatamente all’ul - timo tratto. Così Vendola può ricordare a Matteoli che la regione è partner indispensabile nell’opera, anche finanziario, con oltre 150 milioni. Soldi già disponibili, a differenza dei 135,2 provenienti dal Fas, ancora incerti nella grave crisi finanziaria in corso. Anche per questo, insiste Vendola, la modifica al progetto deve avvenire adesso, prima ancora di completare la gara d’appalto.  
 
 
 

Pubblicato il 24/04/2010


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