Statale S.S. 275 - E' scontro tra i comitati

Gli ambientalisti criticano la Provincia

E sull’allargamento è scontro fra i comitati   LE OPINIONI
  Gli ambientalisti criticano la Provincia. Settecento firme per le 4 corsie  
   E’ polemica sulle adesioni dei sindaci 

Salento -  È scontro tra associazioni e comitati locali sull’allargamento della Maglie-Leuca.  Gli ambientalisti del comitato «275» criticano duramente la recente presa di posizione della Provincia e del presidente Antonio Gabellone. «La Provincia dimostra una volta di più il gioco ambiguo, irresponsabile e asservito a meri interessi economici che una certa parte politica continua a perpetrare a danno del territorio del Capo di Leuca - sostengono - perché da un lato si dice di voler dare un “contentino” agli ambientalisti e dall’altro si difende un progetto nella sua totalità, minacciando un contro-ricorso al ricorso degli stessi ambientalisti e rimandando a passaggi successivi un’eventuale mitigazione dell’opera. E tutto questo per non perdere i finanziamenti di 288 milioni di euro che, anche se poi serviranno ad innescare una bomba ecologica nel Salento, poco importa. Così i milioni di turisti che non aspettano altro che attraversare il Capo di Leuca   su quattro corsie, potranno poi ammirare un paesaggio irrimediabilmente compromesso». Poi tengono a precisare: «È gravissimo lo sbandieramento di una presunta adesione degli amministratori dei comuni del Capo di Leuca: dei 13 sindaci firmatari, solo quello del comune di Castrignano del Capo appartiene al territorio attraversato dal nuovo tracciato a quattro corsie da Montesano a Leuca. Non hanno firmato, infatti, oltre ai Comuni di Melpignano e Alessano, quelli di Tricase, Tiggiano e Gagliano del Capo, quelli cioè che subiranno il maggior danno ambientale dal progetto difeso da Gabellone». A loro dire, invece, «sono sempre di più i cittadini, le associazioni, gli enti e le personalità della cultura e dello spettacolo, che sostengono la battaglia contro il progetto di una strada a quattro corsie nell’intero tratto che va da Montesano a Leuca, e dunque non solo contro il viadotto e la mega rotatoria degli ultimi 7 chilometri».  Pertanto, il comitato 275 torna a chiedere che «il miglioramento della viabilità e della sicurezza stradale si faccia secondo un’altra filosofia di intervento, cioè rispettando la vocazione turistica del “Sistema Salento come   parco” e che Gabellone continua ad ignorare». Infine, invita i cittadini ad un incontro che si terrà mercoledì 21 aprile alle Officine Cantelmo di Lecce.  Quelli del «sì» alle quattro corsie da Maglie a Leuca, plaudono invece alla presa di posizione della Provincia e accusano la politica di aver fatto uso «strumentale» in campagna elettorale dell’infrastruttura. Intanto, il Comitato pro 275 di Castrignano del Capo, Slot (operatori turistici del Capo di Leuca), Pro Loco Leuca e Comitato «4 corsie per lo sviluppo e la vita», continuano a raccogliere firme a sostegno della petizione popolare promossa «per ribadire la volontà del Capo di Leuca di dotarsi di un’infrastruttura ritenuta necessaria sotto molteplici aspetti connessi alla sicurezza stradale, alla salubrità dell’aria nei centri urbani e al rilancio economico del nostro lembo». Dal 20 marzo scorso ad oggi, sono state raccolte 700 adesioni.
   «Cosa c’entrano i sindaci di Melpignano ed Alessano con la rotatoria di Leuca o con il viadotto di San Dana (frazione di Gagliano)? I 13 sindaci su 15 favorevoli al tracciato non contano niente?», domandano in una nota comitati e associazioni favorevoli all’ope - ra così com’è. Poi sottolineano: «Significativa è stata la presa di posizione del sindaco di Castrignano del Capo Antonio Ferraro, il quale, nei giorni scorsi, non solo ha ribadito la necessità che l’opera venga realizzata interamente, senza ulteriori tentennamenti, ma ha addirittura auspicato che il cantiere delle “4 corsie” venga inaugurato proprio a Santa Maria di Leuca».

Pubblicato il 15/04/2010


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