Specchia - Prende il fucile e spara contro un cane

Salvata la cagnolina di appena 5 mesi

Orrore a Specchia: prende il fucile e spara al cucciolo in piazza
 


SPECCHIA - Bum. Gli ha sparato una fucilata in pieno volto, usanza tipica dei rituali mafiosi. Inequivocabile il messaggio: sparare in faccia significa cancellare l’identità del nemico. E in questo caso il nemico era un cane, anzi una cagnolina di appena cinque mesi, “colpevole” di essere entrata qualche volta in un cortile dove c’erano delle galline e dei conigli per cercare un po’ di cibo. Il proprietario del cortile, stanco di quell’abitudine ha pensato bene di sbarazzarsi della povera bestia. E lo ha fatto nel modo più crudele. Infatti, l’uomo ha preso il fucile di caccia e ha sparato nella piazza principale del paese, dietro il palazzo del Comune, prendendo di mira il randagio e puntantogli l’arma in direzione del volto, senza curarsi della gente che passava, compreso qualche ragazzino, ha premuto il grilletto. Bum, bum. Senza pietà, come se fosse un regolamento di conti in piena regola tra mafiosi.

L’episodio è accaduto a Specchia, uno dei borghi più belli e conosciuti d’Italia. Erano le 10 di ieri mattina. Il cane si è accasciato subito a terra e l’uomo, fucile appeso al collo, e rientrato in casa dal suo giardino, senza che le persone potessero fermarlo o anche solo riconoscerlo.
La sua identità è stata scoperta solo dopo e grazie ai pallini - di calibro 20 - non molto usuali utilizzati per caricare il fucile da caccia. Il colpevole è stato fermato dai carabinieri del posto, che lo hanno individuato e di seguito denunciato per maltrattamento di animali e detenzione illegale di armi, considerato che il fucile non era di sua proprietà ma intestato al padre. Una volta scoperto, l’uomo ha confessato subito e davanti al comandante della stazione dei carabinieri, il maresciallo Pasquale Antonio Erriquez, si è difeso dicendo che quel cucciolo aveva azzannato più volte le sue galline e i suoi conigli. Come se questa giustificazione potesse essere una scusante valida per impugnare il fucile e sparare in pieno giorno nella piazza principale del paese. Ma tant’è.

Quando l’uomo ha fatto esplodere quella cartuccia il rumore è stato sentito anche dagli impiegati comunali che immediatamente si sono precipitati in piazza per vedere cosa fosse successo. Sono stati sempre loro a chiamare i carabinieri per denunciare il fatto. Sul posto anche una giovane animalista, che si è data da fare per soccorrere il cane. Sulle prime ha allertato i veterinari della Asl, ma quando ha visto che il cane rischiava di morire dissanguato lo ha raccolto delicatamente da terra e lo ha portato dal veterinario di Tricase. Il medico ha sottoposto la cagnetta a intervento chirurgico salvandole la vita. Ma già domani potrebbe essere operata di nuovo perché uno di quei pallini calibro 20 è penetrato nell’occhio e potrebbe rischiare di perdere la vista. Per ora è salva e questo basta a rincuorare in cittadini di Specchia, sgomenti per quello che è accaduto, ritenendosi fortunati di non essere stati loro, o qualche ragazzino, i destinatari di uno di quei pallini, che pure avrebbero potuto colpirli involontariamente.

Al momento, come si è detto, l’uomo violento è stato denunciato dai carabinieri della locale stazione per maltrattamento di animali e detenzione illegale di armi, ma l’episodio ha sconvolto comunque l’opinione pubblica che ora si domanda se episodi del genere, con tutte le conseguenze immaginabili anche in termini di turbamento psicologico, possano accadere e restare impuniti.

 

fonte: nuovoquotidianodipuglia a firma  M. C. Minerva
 

Pubblicato il 08/02/2012


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