San Dana ( Gagliano) - Polemiche sul ponte ferroviario

Troppo stretto - protestano i residenti della piccola frazione

SAN DANA (GAGLIANO DEL CAPO). «Quel ponte sulla ferrovia è troppo stretto, intervenite prima che accadano altre tragedie».


San Dana - Parte da alcuni cittadini residenti nella frazione gaglianese e nel vicino comune di Corsano una protesta contro un’infrastruttura definita “trappola”.
Si tratta di un ponticello in cemento che permette di superare la linea ferroviaria delle Sud-Est alle pendici dell’antico borgo. A prima vista sembrerebbe un’arcata a servizio di un antico tratturo ma per la viabilità del Capo di Leuca rappresenta uno snodo, se non nevralgico quanto meno molto frequentato. Da qui infatti, passano giornalmente vetture e camion che attraversano l’ultima parte delle serre salentine risparmiando tempo ed evitando le strade statali 274 e 275. In pratica, attraverso queste vecchie strade si passa in breve tempo dal versante est a quello ovest della penisola salentina. Il problema sta nella scarsa sicurezza del ponte, largo appena tre metri e 60 centimetri. Troppo pochi per far passare due auto contemporaneamente.  Il cavalcaferrovia si trova poi sulla sommità di una collinetta, in curva, e la visibilità per gli automobilisti è completamente annullata. In zona non esistono segnali stradali di avviso, il muretto del ponte ha i bordi “mangiucchiati” dalle carrozzerie delle auto, le strisce bianche e nere che prima lo ricoprivano sono illeggibili perché usurate dalle intemperie e la vegetazione spontanea rischia di invadere l’imboccatura.
«Esiste il grave pericolo – osserva un automobilista di passaggio – che qualcuno, per evitare un’auto, vada a finire nella trincea ferroviaria». In queste zone è ancora vivo il ricordo del tragico incidente al casello ferroviario tra San Dana e Giuliano (frazione di Castrignano del Capo), quando il 13 luglio 2002 morirono due donne e un bambino perché il passaggio a livello non era dotato di barriere. Lo stesso incrocio dove deragliò un treno qualche anno più tardi dopo un alluvione. L’ennesimo deragliamento, avvenuto in questo mese nella vicina Tiggiano, ha convinto gli utenti della strada a segnalare pure questo ponte pericoloso, prima che qualcuno precipiti sui binari magari al passaggio di un treno. «Prima che qualcuno muoia tragicamente – è l’appello – le autorità competenti, Fse o Comune, intervengano per allargare il ponte, migliorare l’imboccatura dell’arcata e segnalarla adeguatamente».

Mauro Ciardo

 

Pubblicato il 28/01/2011


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