Salve - Parte la sterilizzazione dei cani

Interessata l'Unione Comuni Terra di Leuca

SALVE - VIA LIBERA DELL’UNIONE DEI COMUNI TERRA DI LEUCA AL PROGETTO CHE, CON L’ANAGRAFE CANINA, CONTRIBUIRÀ A LIMITARE IL FENOMENO
  Randagi, parte la sterilizzazione
  «Zampalibera»: «Bene, ma l’ente adesso reperisca nuove risorse e le impieghi meglio che in passato» 
 

Salve -  «Il piano “Smac” prende finalmente il via, ma sui randagi restano molti problemi». Non manca di polemiche l’intervento della presidente dell’associazione animalista «Zampalibera», Raffaelle Vergine, che dopo aver annunciato il definitivo via libera dell’Unione dei comuni Terra di Leuca al progetto di sterilizzazione massiva e anagrafe canina, lamenta numerose inadempienze da parte della Asl. 
Il piano, già previsto nel progetto «Argo rete», venne finanziato in parte dal Ministero della Salute nel 2006. Alcuni giorni fa il caso di una cagna in calore circondata da un branco di randagi per le strade di Salve ha rilanciato il problema. L’animale è stato soccorso dai volontari guidati da Vergine. «Per fortuna questa volta il problema sarà risolto in modo virtuoso ed efficace grazie allo Smac – ha sostenuto la presidente di Zampalibera - questo significa che i circa 450 cani stimati sul territorio potranno essere sterilizzati a breve, grazie all'in   tervento coordinato dei veterinari del territorio che, a prezzi politici, hanno deciso di contribuire alla risoluzione del problema randagismo, ma l'Unione dei Comuni dovrà cercare di reperire ulteriori fondi, perché ha messo a disposizione solo 7500 euro. Il numero dei cani è aumentato di molto a causa di nuovi arrivi, di nuove cucciolate e di un piano Asl partito a giugno, fissando un tetto massimo di sterilizzazione a veterinario convenzionato di 120 cani in sei mesi. In questo modo – calcola - 15 comuni avrebbero avuto la possibilità di sterilizzare solo 1,3 cani sul proprio territorio, rendendo l’azione fallimentare. La Asl ha speso 200mila euro che si potevano im   piegare in un modo più proficuo».

mauro ciardo

Pubblicato il 28/12/2009


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