Salve - località Pescoluse, scoperta discarica selvaggia

Sequestrati 500 metri quadrati di terreno

SALVE FIAMME GIALLE AL LAVORO A PESCOLUSE


Una discarica «selvaggia» davanti all’antica masseria Finisce sotto chiave un’area di 500 metri quadrati

SALVE . Una discarica abusiva è stata scoperta e sequestrata dalla Guardia di finanza. Ad apporre i sigilli a una superficie estesa su 500 metri quadrati sono stati gli uomini della sezione operativa navale di Gallipoli, dipendenti dal reparto operativo aeronavale di Bari. L’area si trova nella marina di Pescoluse, in località «Don Cesare», nelle vicinanze di una delle più antiche masserie salentine, da cui si può ammirare tutta la costa.  Nella discarica c'era veramente di tutto: dalle lastre di eternit contenente il pericoloso amianto, ai divani e alle poltrone in pelle, dagli scarti di lavorazioni edilizie, fino ai pneumatici. Tra le rocce affioranti ignoti avevano gettato materiale plastico, ceramiche, vetri e materiale igienico sanitario. Una bomba ecologica a cielo aperto, come tante purtroppo disseminate nelle contrade più isolate, in una delle zone che meritano tutela e salvaguardia.
   La masseria risale infatti al XVI secolo e conserva, seppur in pessimo stato, la torre di difesa che nel corso dei secoli ha affrontato diverse incursioni dei turchi provenienti dal mare. La denominazione si deve al nobile don Cesare de Franchis, che si trasferì da Palermo a Salve, dove nel 1648 sposò Lucrezia de Notaris. Contestualmente al sequestro, a carico di ignoti, è stata inviata una segnalazione alla procura della Repubblica nei confronti del proprietario dei sette lotti in cui sorge la discarica, un uomo di 86 anni di Galatina. Un atto dovuto, perché gli attentatori dell’ambiente si fanno forti della tecnica «scarica e fuggi». 
 
 
 
 
  
 

Pubblicato il 19/04/2009


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