Salento - S.S. 275

Storia infinita...

Affidato l’incarico all’avvocato ex presidente della Provincia di Lecce
Raddoppio della statale «275»
La Regione al Tar con Pellegrino
Ciardo interviene contro il governatore Nichi Vendola: «Non vuole realizzare l'allargamento della Maglie-Leuca»

Salento  — «Siamo arrivati al momento della verità: con la costituzione in giudizio della Regione dinanzi al Consiglio di Stato, sulla questione "275" emerge con chiarezza la volontà reale del governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola, ossia non realizzare il raddoppio della Maglie Leuca». Queste le parole di Biagio Ciardo, portavoce della maggioranza di centrodestra alla Provincia di Lecce, che interviene a poche ore dall’incarico conferito a Giovanni Pellegrino di rappresentare l’ente di via Capruzzi dinanzi ai giudici amministrativi. «È questa la verità - prosegue Ciardo -, visto e considerato che neppure le sentenze favorevoli al raddoppio, neppure le aperture al dialogo improntate al realismo e alla concretezza del presidente della Provincia, Antonio Gabellone sono bastate e servite a evitare l’ennesima via giudiziaria intrapresa dal presidente della Regione, fedele ai suoi estremismi». Secondo l’esponente del Pdl, «è evidente, a questo punto, come Vendola non voglia affatto che l’opera si realizzi, magari perché ha tutto l’interesse a spostare altrove queste ingenti somme destinate al finanziamento della "275", che possono sempre fare gola ad altre e politicamente più interessanti direttrici, almeno per il governatore. Non ha altre giustificazioni, un comportamento che mira incoscientemente a determinare il serio rischio del blocco dei finanziamenti, in tempi in cui le amministrazioni nazionali faticano non poco a finanziare tutto ciò che vorremmo realizzare». Per Ciardo, Vendola dimostra di aver preferito la strada del ricorso giudiziario rispetto all’offerta di dialogo rilanciata dalla Provincia anche dinanzi all’Anas, pur di arrivare, nonostante le sentenze giudiziarie, alla condivisione di un tracciato condiviso da tutte le comunità locali e dalle associazioni ambientaliste. «Vendola rifiuta anche questa mediazione - conclude Ciardo -. La Provincia si arrenderà, restando anzi vigile affinché si arrivi alla realizzazione del raddoppio. Nei prossimi giorni, l’amministrazione valuterà le iniziative più opportune da intraprendere a tutela dei salentini e non di una parte politica soltanto, a tutela della centralità di un’infrastruttura-chiave per il Salento, la sua sicurezza e il suo sviluppo».
 

Fonte: corriere del mezzogiorno

Pubblicato il 09/08/2010


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