Salento - S.S. 275 Maglie - Leuca

Il sogno è realtà ma le associazioni ecologiste escono sconfitte

S.S. 275 - «Il sogno è realtà», ma c’è chi piange


SANTA MARIA DI LEUCA - Le motivazioni del Consiglio di Stato sulla 275 possono essere considerate come un vero e proprio schiaffo al mondo degli ambientalisti che da anni si oppongono al progetto delle quattro corsie tra Montesano e Leuca. I giudici di palazzo Spada hanno in pratica ritenuto prive di rappresentatività le associazioni ecologiste come «Save Salento – Salviamo il Salento», il «Comitato 275» rappresentato dal biologo Vito Lisi di Tricase, «Coppula Tisa» e «Sos costa Salento» che avevano come esponente di riferimento il sociologo Luigi Russo di Corsano, «Mir Prekonada» guidata da Antonio Bleve con sede a Corsano, il circolo Arci «Japige» rappresentato da Roberto Orlando, anche questo a Corsano come l’associazione «Gaia» presieduta da Corrado Russo, e Federconsumatori provinciale Lecce che aveva il riferimento in Antonio Mosca g giuri.

Tra le righe della sentenza infatti si legge che la speciale legittimazione processuale conferita alle associazioni di tutela ambientale è da intendersi «rigorosamente circoscritta» alle sole associazioni riconosciute dalla legge 349 del 1986, escludendo quindi un’attribuzione di fatto a qualsiasi soggetto collettivo che dimostrasse di possedere determinati requisiti in termini di radicamento sul territorio. «Nessuna delle associazioni appellanti – hanno scritto i giudici capitolini - risulta riconosciuta in base alla normativa e anzi alcune di esse risultano costituite ad hoc per opporsi allo specifico intervento infrastrutturale per cui è causa».

Insomma, sotto la minaccia del cemento non basta scendere in campo per difendere gli interessi ambientali del proprio territorio per avere voce in capitolo. E forse questa sentenza farà storia. Sul fronte dei favorevoli al progetto completo della statale esulta Biagio Ciardo, il capogruppo Pdl a Palazzo dei Celestini, ritenuto ormai lo storico «padre» della 275. «Le vicende giudiziarie lunghe e travagliate durate tanti anni sono finite e consegnate al passato – è il commento di Ciardo - a questo punto non resta che attendere l’espletamen - to del procedimento di gara da parte dell’Anas per far finalmente partire i lavori di raddoppio della strada. Un sogno che si realizza per il Sud Salento – prosegue - un sogno che si realizza per questa Amministrazione provinciale guidata dal presidente Antonio Gabellone che ha avuto un ruolo decisivo in appena due anni».

mauro ciardo

 

Pubblicato il 18/06/2011


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