SAlento - S.S. 275, esclusione imprese salentine

Appello del Presidente Gabellone



   
  
  

   
 
 
    
  «Statale 275, l’appalto unico esclude le imprese salentine»   


  L’appello del presidente Gabellone ai vertici dell’Anas 

  Salento - «No all’appalto unico per il raddoppio della statale 275». Il presidenre della Provincia, Antonio Gabellone, così come aveva promesso, ha preso carta e penna ed ha scritto ai vertici dell’Anas. La missiva è stata indirizzata al presidente dell’Anas, Pietro Ciucci, ai rappresentanti salen   tini nel governo nazionale Fitto e Mantovano ,  all’intera deputazione del territorio, ai massimi rappresentanti    della Giunta regionale, a tutti i consiglieri regionali pugliesi, ai 
rappresentanti salentini dell’Ance, alle organizzazioni sindacali di categoria e a tutte le sigle sindacali provinciali.     «Con il via libera alla gara per l’appalto integrato relativo all’ammodenamento della Maglie-Santa Maria di Leuca - scrive Gabellone - il territorio salentino potrà fruire finalmente di un importante asse viario, di rilevante valenza strategica la cui realizzazione attendevano da tempo tutte le comunità interessate, notevolmente penalizzate dalla sua attuale configurazione». L’allargamento e il miglioramento della sicurezza della   275 - aggiunge Gabellone - «consentirà di collegare il Sud Salento alla direttrice Bari-Brindisi-Lecce-Maglie, garantirà al territorio salentino un salto in avanti rispetto   alla attuale dotazione e potrà innescare un immediato e tangibile volano di sviluppo locale». 
«Tuttavia - aggiunge il presidente della Provincia - la scelta di deliberare l’appalto unico per l’intero importo disponibile non risulta quella più adeguata alle aspettative di un si   stema imprenditoriale già mortificato da una crisi strisciante e i cui auspici per una possibile ripresa erano legati alla possibile suddivisione dell’appal - to in più lotti, in modo da consentire la partecipazione di più imprese organizzate in vari aggruppamenti imprenditoriali».     L’attuale bando di gara - sottolinea Gabellone - non consentirà invece il diretto coinvolgimento del settore edile locale, «caratterizzato da imprese con un dimensionamento ed una capacità finanziaria tali da non poter mai partecipare al bando di gara in oggetto e, pertanto, attribuendo di fatto un limitato ruolo nella fase di definizione dei subappalti, sui cui procedure, di sovente, si ripercuote negativamente il meccanismo del ribasso». Da qui, dunque, la richiesta di Gabellone all’Anas di riconsiderare la procedura avviata, «tenuto conto delle istanze provenienti dal territorio salentino, potendo conciliare la rivisitazione del bando con le norme poste a garanzia della concorrenza».  

ANTONIO GABELLONE

Pubblicato il 05/01/2010


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