Salento - Parco Costa Otranto - S. Maria di Leuca

Progetto "Chirotteri" a protezione dei pipistrelli

Progetto Chirotteri per proteggere i pipistrelli da Otranto a Santa Maria di Leuca
 


Salento - Il Parco naturale regionale Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase promuove la conservazione dei chirotteri nelle grotte costiere con un progetto, approvato e finanziato dalla Regione Puglia, che prevede anche la salvaguardia delle grotte, loro habitat d’elezione e oggetto di interesse comunitario (direttiva HABITAT 1992/43/CE).
Il progetto, elaborato di concerto con l’Università del Salento (dipartimento di Scienze, Tecnologie biologiche e ambientali) prevede alcune precise azioni di tutela: la protezione di alcune grotte costiere attraverso dei divieti di transito, l’installazione di bat-box, la distribuzione di abbeveratoi nei periodi estivi, il monitoraggio  e la sorveglianza sanitaria dei mammiferi.  A questo viene associata una campagna divulgativa che inibisce l’uso di fitofarmaci e pesticidi in agricoltura (nocivi anche per l’uomo) a vantaggio della lotta biologica cosi' come avviene per esempio nelle aree intorno alla città di Austin in Texas dove questi animali fanno risparmiare ogni anno circa 750.000 dollari in termini di danni evitati alle coltivazioni e di minor spesa per l’acquisto di pesticidi. Inoltre è previsto il coinvolgimento del CEA e l’allestimento a Diso, in un frantoio ipogeo, di uno spazio didattico dedicato al pipistrello e all’ambiente di grotta (“Sala del Pipistrello”).
 
I chirotteri (dal greco cheiròn-mano e pteròn-ala) sono importanti per l’uomo perché sterminatori di insetti nocivi e il loro guano costituisce un eccellente fertilizzante; inoltre sono così sensibili ai cambiamenti ambientali da rappresentare una cartina tornasole dello stato degli habitat. Nella fascia costiera che da Otranto porta a Santa Maria di Leuca, si è registrata la scomparsa di alcune delicate specie  (come il rhinolophus mehelyi, presente solo in Puglia e in Sardegna) a causa dell’eccessiva urbanizzazione, della drastica scomparsa delle aree naturali e dello sfruttamento agricolo accompagnato dall’utilizzo incontrollato di pesticidi.
 

Pubblicato il 07/04/2011


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