Salento - Le gemelline scomparse

Non sarebbe il padre, l'uomo visto a Novaglie


Gagliano del Capo  - Non sarebbe Matthias Schepp, l’uomo visto a Novaglie, gli ultimi giorni di gennaio, dalla professoressa Donata Russo.

di Gabriele ROSAFIO



Non sarebbe Matthias Schepp, l’uomo visto a Novaglie, gli ultimi giorni di gennaio, dalla professoressa Donata Russo. È quanto emerge dal verbale dei carabinieri che domenica pomeriggio hanno ascoltato il racconto della donna. L’ex insegnante, originaria di Cutrofiano ma residente a Novaglie, marina di Alessano, sostiene di aver visto, verso la fine dello scorso mese, una coppia di adulti con due gemelline bionde, che successivamente avrebbe riconosciuto in Alessia e Livia Schepp, all’interno del bar-ristorante “Laguna Blu”. Una sosta brevissima, poco meno di cinque minuti nel locale che affaccia sul porticciolo della marina. Il tempo di consumare un caffè ed un cappuccino. Un tempo comunque sufficiente, all’ex insegnate, per scambiare poche battute con quella strana famiglia di turisti, a cui avrebbe chiesto se fossero in vacanza nel Salento. I quattro, poi, avrebbero pagato il conto e sarebbero andati via.

La donna, a cui domenica pomeriggio i militari hanno mostrato una foto di Matthias Schepp, il padre delle bambine scomparse morto suicida lo scorso 3 febbraio sui binari di Cerignola, non ha riconosciuto l’uomo. Non era lui, il signore seduto al tavolo insieme ad una donna misteriosa e alle due bambine. Donata Russo non avrebbe, invece, alcun subbio sulla presenza nel locale delle gemelline di appena sei anni che, stando al suo racconto, erano accompagnate da una coppia adulta di cui non ricorda i particolari somatici. Se non un paio di occhiali indossati dalla donna adulta.
Se il racconto della professoressa di Novaglie dovesse essere confermato, si tratterebbe di un avvistamento insolito; il primo, precedente al suicidio del padre delle piccole, Matthias Shepp, in cui lo stesso non compare.

In queste ore, intanto, i militari dell’Arma, coordinati dal capitano Andrea Bettini, stanno valutando l’attendibilità della sua testimonianza. Presto per dire se il racconto della professoressa, che solo domenica ha deciso di raccontare la sua verità sull’avvistamento, a distanza di venti giorni, possa essere ritenuto veritiero dagli inquirenti. Il timore, confermato da altri avvistamenti poi smentiti, è che la suggestione possa giocare un ruolo importante nella vicenda della scomparsa delle due gemelline. Proseguono comunque le indagini nella zona del Capo di Leuca. I militari sono alla ricerca di qualche indizio che avvalori la tesi dell’avvistamento, rovistando tra le liste dei clienti di alberghi. Ad oggi, quello di Donata Russo, resta l’unico avvistamento delle gemelline nel Salento.

fonte: nuovo quotidiano di puglia


Pubblicato il 22/02/2011


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