Salento - Incidente sulla Gallipoli - Leuca

Sei feriti e tanta paura

 GALLIPOLI-LEUCA COINVOLTI UNA FAMIGLIA DI ACQUARICA, UNA COPPIA DI TURISTI E UNA CAMERIERA DI TAVIANO 

  Spettacolari incidenti auto distrutte sei feriti, tanta paura 


Salento - Due spettacolari incidenti, fortunatamente senza gravi conseguenze per gli automobilisti coinvolti, si sono registrati ieri sulla strada che collega Gallipoli a Santa Maria di Leuca.  Le persone coinvolte sono in tutto sei, perché nello scontro fra due vetture verificatosi nel pomeriggio, ce n’erano cinque, mentre sola una è quella rimasta coinvolta nella mattinata.    Quest’ultima è una giovane cameriera di Taviano, che di ritorno dal posto di lavoro nella marina di Mancaversa, alle prime   luci dell’alba, è uscita di strada, al volante della sua Seat Leon, andando a sbattere contro il muro di cinta di un’abitazione.  L’incidente non è stato provocato da un colpo di sonno né dall’attraversamento della careggiata da parte di un animale. La donna ha infatti perso il controllo del mezzo, perché sul margine della strada c’era un motore marino, sicuramente perso da una barca trainata a rimorchio da un’auto.  Scattato l’allarme, ad opera degli automobilisti di passaggio, la cameriera è stata trasportata al   pronto soccorso con l’ambulanza del 118, mentre il motore marino è stato rimosso e sequestrato dai carabinieri.  Nello scontro pomeridiano verificatosi all’altezza dello svincolo per la frazione di Gemini, invece, sono rimaste coinvolte la Fiat Gran Punto di una famiglia di Acquarica del Capo (Piero Luigi Ciullo, 65 anni, la moglie Annamaria Raone, 55, e la cognata Er minia. 50) e la Peugeot 207 station wagon di una coppia di turisti provenienti dalla provincia di Frosinone.  Stando ai primi accertamenti svolti dagli agenti del Commissariato di Taurisano , in curva, Demetrio Vadalà, 75 anni, che si trovava alla guida della Peugeot, deve aver perso il controllo, ed è finito contro la Punto.  Nonostante l’impatto, i cinque occupanti hanno riportato solo ferite lievi, guaribili fra i sei ed i dieci giorni, perché indossavano tutti le cinture di sicurezza e perché la velocità dei mezzi non era sostenuta. Dopo le cure al pronto soccorso di T ricase, sono stati tutti dimessi.    
 
 
 

Pubblicato il 20/07/2010


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